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epa08248843 Commuters wearing protective face masks ride the underground or MRT (Metropolitan Rapid Transit) in Bangkok, Thailand, 26 February 2020. Thailand’s Health Ministry is stepping up efforts to contain the spread of the novel coronavirus or COVID-19 after it reported three new cases of on 26 February, bringing the total number of infected people to 40. The Health Ministry is asking people to avoid unnecessary travel to ‘At-risk countries’ which include China, Macau, Hong Kong, Taiwan, South Korea, Singapore, Italy, Iran and Japan.  EPA/DIEGO AZUBEL
epa08248843 Commuters wearing protective face masks ride the underground or MRT (Metropolitan Rapid Transit) in Bangkok, Thailand, 26 February 2020. Thailand’s Health Ministry is stepping up efforts to contain the spread of the novel coronavirus or COVID-19 after it reported three new cases of on 26 February, bringing the total number of infected people to 40. The Health Ministry is asking people to avoid unnecessary travel to ‘At-risk countries’ which include China, Macau, Hong Kong, Taiwan, South Korea, Singapore, Italy, Iran and Japan. EPA/DIEGO AZUBEL

Coronavirus, una buona notizia dalla Cina. Quanto durerà l’epidemia in Italia? Ecco cosa dicono gli esperti

Cronaca - di Tito Flavi - 26 Febbraio 2020 - AGGIORNATO 26 Febbraio 2020 alle 17:17

Coronavirus arriva una buona notizia dalla Cina: secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità è stato raggiunto il picco dei nuovi contagi. «Quindi c’è stata una stabilizzazione. E ora stiamo vedendo un calo dei nuovi casi». Lo afferma Druce Aylward, a capo della task force di 25 esperti dell’Oms che è stata in missione nel Paese asiatico. Questa notizia è in linea con le previsioni degli esperti cinesi.I quali avevano parlato di un picco entro fine febbraio. Seguito da una graduale flessione fino ad aprile (anche se è presto per dirlo).

Facendo l’analogia con la Sars si parla comunque di mesi e non di anni. Dipenderà anche dall’efficacia delle misure di contenimento. «Le epidemie non finiscono da sole. ma vanno contenute», dice  Walter Ricciardi al Corriere della Sera. Ricciardi è professore di Igiene e medicina preventiva all’Università Cattolica di Roma e membro dell’Executive Board dell’Oms. Certo, l’arrivo del caldo «potrà aiutarci», ma «non sarà il clima a fermare il coronavirus», afferma Ricciardi.

I coronavirus e i rinovirus (del raffreddore)- dicono gli esperti-  sonoassociati alla stagione fredda. E  ciò  perché si riproducono nel naso e nelle vie respiratorie. Che in inverno sono maggiormente vulnerabili alle infezioni. «Con l’arrivo della bella stagione i contagi per questo tipo di virus vanno scemando. Ciò accade di solito nel secondo trimestre dell’anno. Un dato che spiegherebbe il perché nazioni popolose con legami intensi con la Cina (come Thailandia, Bangladesh, Paesi africani) siano prive o quasi di contagi. Forse la temperatura gioca un ruolo nel limitare l’epidemia anche se gli studi finora effettuati in Cina non lo provano». È o non è l’Italia il Paese del sole? Speriamo non sia solo un richiamo turistico. Ma un vatantaggio competitivo contro un maledetto raffreddore, che si è dimostrato particolarmente cattivo.  E che sta creando una pisosi colettiva mai vista.

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di Tito Flavi - 26 Febbraio 2020