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epa08208408 Workers resume work at an electronic components factory after an extended lunar new year holiday in Sihong County, Jiangsu Province, China, 10 February 2020. Chinese workers return to work after an extended lunar new year holiday to prevent the spread of the novel coronavirus (2019-nCoV) outbreak which originated in the Chinese city of Wuhan and has so far killed at least 910 people with over 40,000 infected worldwide, mostly in China.  EPA/XU CHANGLIANG CHINA OUT
epa08208408 Workers resume work at an electronic components factory after an extended lunar new year holiday in Sihong County, Jiangsu Province, China, 10 February 2020. Chinese workers return to work after an extended lunar new year holiday to prevent the spread of the novel coronavirus (2019-nCoV) outbreak which originated in the Chinese city of Wuhan and has so far killed at least 910 people with over 40,000 infected worldwide, mostly in China. EPA/XU CHANGLIANG CHINA OUT

Virus, tutti positivi i membri della famiglia di Taiwan di ritorno da un viaggio in Italia

Cronaca - di Redazione - 10 Febbraio 2020 - AGGIORNATO 10 Febbraio 2020 alle 17:06

Virus cinese, è caccia a chi ha avuto contatti con la famiglia di Taiwan tornata dall’Italia lo scorso 31 gennaio. Anche i due figli della coppia di turisti di Taiwan sono stati colpiti dal coronavirus. Sono arrivati a Malpensa e poi sono stati dal 26 al 29 a Firenze, Siena e Pisa. Da Firenze a Roma hanno viaggiato in treno il 31 gennaio per poi imbarcarsi sull’aereo a Fiumicino. Anche i due giovani, tornati in patria lo scorso 4 febbraio, sono stati sottoposti a trattamento insieme ai genitori.

Virus, la famiglia ha lasciato la Toscana il 29 gennaio

In un primo momento era emerso che solo i due genitori erano risultati positivi al coronavirus. “Le notizie che abbiamo avuto riguardano il fatto che questi signori sono stati in Toscana e sembra che abbiano girato con le mascherine, anche in albergo. Per cui – ha spiegato l’assessore regionale alla Sanità, Stefania Saccardi – ci sentiamo abbastanza tranquilli al momento. Naturalmente non si può ancora dire niente, però i giorni stanno passando. E quindi ci sentiamo di rassicurare sul possibile contagio che queste persone possono avere avuto o fatto in Toscana”. “L’elemento di tranquillità – ha sottolineato Saccardi a margine di una conferenza stampa a Firenze – risiede nel fatto che i quattro cittadini di Taiwan sono andati via dalla Toscana il 29 gennaio. E quindi ormai sono già quasi passati interamente i giorni del periodo di incubazione della malattia. Per cui, se ad oggi non abbiamo registrato nessun caso di malattia accertata, diciamo che sostanzialmente è presumibile che non ci siano stati contatti infettivi”.

Controlli nell’albergo di Firenze dove hanno soggiornato

“Abbiamo naturalmente provato a monitorare tutti i contatti che possono aver avuto nel periodo di permanenza in Toscana. – ha concluso Saccardi – Naturalmente con il limite che si parla di due persone che sono ricoverate a Taiwan, e quindi non è facilissimo avere tante informazioni”. La Regione Toscana, appena allertata da ministero, ha attivato la Asl. Che, a sua volta, ha inviato gli operatori presso la struttura ricettiva dove hanno soggiornato, nel centro di Firenze, per i controlli del caso al personale della reception entrato in contatto con i turisti. A circa 10 giorni di distanza dalla partenza i controlli hanno dato esito negativo.

 

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di Redazione - 10 Febbraio 2020