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epa08282998 European Commissioner for Economy Paolo Gentiloni attends the weekly college meeting of the European Commission in Brussels, Belgium,10 March 2020.  EPA/STEPHANIE LECOCQ
epa08282998 European Commissioner for Economy Paolo Gentiloni attends the weekly college meeting of the European Commission in Brussels, Belgium,10 March 2020. EPA/STEPHANIE LECOCQ

Persino Gentiloni è diventato euroscettico: «Niente bond condivisi, progetto Ue a rischio»

Economia - di Tito Flavi - 30 Marzo 2020 - AGGIORNATO 31 Marzo 2020 alle 11:07

Hanno fatto diventare euroscettico persino Paolo Gentiloni. L‘emissione di “eurobond per mutualizzare il debito non verrà accettata“. E il progetto europeo, a questo punto è ” a rischio”. Così il commissario Ue per gli Affari economici, ai microfoni di Circo Massimo  su Radio Capital. Qualche mese a Bruxelles ha evidentemente insegnato a Gentiloni che l’egoismo germanico è insuperabile.

“Nella dinamica tra gli Stati europei sono prevalse chiavi di lettura figlie della crisi precedente. Capisco che veniamo da 10 anni di contrapposizioni. Il punto è che questa discussione non è adeguata alla situazione. Bisogna fare tutti gli sforzi per superare lo stallo” .

Il fatto è che rischia di tramontare il progetto europeo. “Non solo quello della grande Europa federale. Se questa crisi diventa un fattore di aumento delle differenze, sarà molto difficile tenere insieme il progetto europeo”.

Poi Gentiloni prova a darsi coraggio. “Sono fiducioso che una via di condivisione alla fine si possa trovare”. Sul Mes poi dà ragione alla Merkel. “Non è la Spectre, è uno strumento che è stato condiviso”. “Il dibattito ora è sulle condizionalità”. Alla fine però prevale il pessimismo. “Sinceramente non sono molto ottimista sull’esito di questa discussione. Per questo sposterei la discussione su come finanziamo i nostri obiettivi”.

“Credo che bisogna ancora scommettere sul fatto che alla fine soprattutto da parte della Germania si arrivi alla comprensione di una situazione nuova, continua Gbnetiloni aggiungendo: “È una visione antica, purtroppo la conosciamo a memoria: ci sono Paesi che insistono molto sulla necessità di eliminare i rischi e mettono l’accento solo sul debito pubblico e Paesi come l’Italia che mettono l’accento sul condividere questi rischi”.

Alla fine una stoccata a Conte che ha provato ad alzare al resta con la Merkel.”Fare da soli? Nessuno se lo può permettere. Paesi più forti e più deboli sono accomunati dal fatto che il livello di integrazione, la moneta unica ci hanno dato una dimensione di garanzia ma anche una capacità di export che nessuno può permettersi di perdere se non con danni irreversibili”.  E tanto basta.

 

 

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Ci sono 7 commenti

  1. Franco Prestifilippo ha detto:

    Ma ha capito solo ora?

  2. livolo ha detto:

    Bravo il nobile buffone comunista di corte europea.

  3. eu7yZnsfvR ha detto:

    Joseph Fouché fu un famoso alto funzionario francese, prima monarchico, poi giacobino, in seguito bonapartista e, da ultimo, ancora monarchico. Il nostro eroe, nato nobile, è un conte, divenne giacobino di Lotta Continua, poi democristiano ed attualmente compagno, ma non sono ancora convinto che sia finita qui.

  4. Menono Incariola ha detto:

    Toglietegli la cittadinanza Italiana, e vediamo se i Tedeschi gli danno la loro…

  5. Menono Incariola ha detto:

    “Il coraggio, chi se lo puo’ dare?…”
    E BRAVO IL NOSTRO DON ABBONDIO!
    Andasse a nascondersi!

  6. Fausto1950 ha detto:

    Ma fattene una a quattro mani…come le scimmie, insulso politicante da quattro soldi!

  7. Guanni53 ha detto:

    Sicuramente dovranno rendere conto a questo popolo, coloro che hanno votato ed applaudito ad Ursula von Der Layer. Oppure pensano che basterà articolare i soliti e ritriti sofismi per sottrarsi al giudizio degli italiani ? Stavolta i cittadini esasperati andranno davanti al palazzo per aprire le loro zucche vuote come scatole di sardine !!!

di Tito Flavi - 30 Marzo 2020