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Rampelli: «Globalizzazione, fottiti. Dopo l’emergenza si cambia registro»

Politica - di Aldo Garcon - 11 Marzo 2020 - AGGIORNATO 12 Marzo 2020 alle 09:00

«Globalizzazione, fottiti! O si globalizzano diritti, sicurezza, tutela della vita e della salute o non si globalizza niente. Ora basta con questi dogmi cari al nuovo padrone liberista. Il mercato globale ha generato squilibri giganteschi e costretto agli stenti interi popoli». Lo scrive su Facebook il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli (FdI), che snocciola una lista di questioni da affrontare.

Rampelli: «Ecco le questioni che dobbiamo affrontare»

«Abbiamo dovuto – scrive – tagliare la spesa sanitaria, chiudere ospedali, bloccare le assunzioni nonostante corressero i pensionamenti. Le forze dell’ordine hanno pochi uomini e anagraficamente non più idonei, non hanno adeguati mezzi per contrastare i criminali. È stato impossibile costruire nuove carceri, assumere nuovi agenti di polizia penitenziaria. Gli edifici scolastici cadono a pezzi, la loro pulizia e manutenzione sono ridicole. I siti archeologici vengono scoperti, censiti e reinterrati perché non ci sarebbero soldi per valorizzarli e renderli visitabili. Le ferrovie regionali sono spesso monorotaia e i treni vanno a gasolio. L’Alitalia non si può rilanciare perché saremmo passibili di procedura europea d’infrazione per aiuti di Stato (ma è lo Stato che l’ha creata!). Vogliono portarla al collasso per regalarla a qualche compagnia straniera».

«Torniamo padroni del nostro destino»

E ancora: «Le aziende non reggono la concorrenza sleale e si trasferiscono all’estero impoverendo la nazione. La Telecom è stata privatizzata e ha in pancia una forte e ostile presenza francese. Unicredit e Bnl sono praticamente straniere. Le autostrade realizzate con soldi pubblici, cioè dei cittadini, sono state consegnate incomprensibilmente ai privati. Che nemmeno effettuano la
manutenzione. Proprio quando potevano fruttare miliardi di incassi allo Stato con i pedaggi. Poste, Enel, Terna, Acea, tutte in forte attivo, sono state incomprensibilmente penetrate da multinazionali straniere, sedute a tavola per dividere la torta di utili certi. Eni e Leonardo sono sotto assalto. Superata l’emergenza virale – conclude – nulla deve più essere come prima. Dobbiamo tornare padroni del nostro destino. Mettendo al centro della società la persona e i suoi inalienabili sogni e bisogni».

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Ci sono 15 commenti

  1. Laura Anna Cova ha detto:

    Speriamo non siano solo le solite promesse. Usciamo dalla UE e torniamo liberi. Elezioni subito entro fine 2020.

  2. massimo ha detto:

    Ragionamento validissimo ma che resterà aria fritta. Troppa gente sta bene come sta e non ha intenzione di darsi da fare. L’Italia è morta.

  3. Giancarlo Felcetti ha detto:

    Credo che tutti dobbiamo interessarci di quale marche Italiane dobbiamo aquistare,,,telecom chi ha il contratto con questo cesso lo disdica perche’ noi paghiamo i fincchietti francesi i soldi devono andare agli Italiani e a tutti quei partener che non odiano anzi invidiano l’Italia noi siamo migliori :dalle macchine al vestiario al mangiare all’arte ai posti dove si fanno le ferie da sognatori, monumenti ,la storia ,,,,, questa e’ la nostra Italia, peccato che ancora c’e’ un tumore peggio del corona virus ,,,,I PIDDIOTI.MA SPERIAMO CHE QUESTI DUE CANCRI VENGANO DEFINITIVAMENTE DEBELLATI.

  4. Antonio ha detto:

    Meglio tardi che mai

  5. investigaator113 ha detto:

    I sovranisti per il ritorno alla sovranità monetaria non hanno voce, spetta ai giornali di destra creare le condizioni affinché anche i sovranisti per il ritorno alla sovranità monetaria abbiano voce. Voi di Destra dovete creare le condizioni, anche noi sovranisti vogliamo voce nelle TV, dappertutto dove hanno voce gli europeisti, Se non partiamo da qui non si uscirà mai dall’Ue. Organizzate proteste, in rai, davanti ai Palazzi della politica. il popolo aspetta decisioni

  6. Leonardo ha detto:

    Ben detto Sig. Rampelli, dobbiamo ritornare ad essere Italia.

  7. Antonio ha detto:

    Mi sa che quello che vogliono fare i 5 S e qualcuno vedi lega si è opposto a togliere le autostrade ai Benetton , allora la mia domanda è : a che gioco giochiamo ?

  8. Lucia ha detto:

    Sono perfettamente d’accordo , abbiamo combinato un bel guaio permettendo alla Cina di crescere così rapidamente senza controllo. La globalizzazione selvaggia l’abbiamo inventata noi occidentali . L’Italia nel dopoguerra ha lavorato duramente ma i sindacati ad un certo punto hanno chiesto ed attenuto diritti per gli operai talvolta anche in modo esagerato. Successivamente i sindacati non si sono resi conto che il mondo si era aperto ed hanno continuato ad infliggere richieste che ormai non avevano più senso dal momento che era stata globalizzata l’economia ma non i diritti.

  9. giorgio ha detto:

    come non essere d’accordo, globalizzazione ovvero glebalizzazione in tutti i sensi, in ossequio al “dio profitto” fregandosene dei cittadini e facendo gli interessi solo delle grosse concentrazioni di capitali, banche e affini.

  10. avv.alessandro ballicu ha detto:

    ha perfettamente ragione, come scritto nel mio libro “idee machiavelliche per uscire dalla crisi” pagine srl, basta col liberismo selvaggio , liberalizzazioni e globalismo,
    italia indipendente fuori dalla ue, tornare ad una economia mista, impedire a multinazionali straniere di comprare l’italia a 4 soldi

  11. Fabio ha detto:

    Ma guarda che novita’… io l’ho capito da tempo ma per Rampelli e’una grande scoperta.. ma hanno il cervello da lumache certi politici…

  12. Franco Trustee Spinella ha detto:

    magari ci fosse una presa di coscienza politica finalmente…. ma come è che non ve ne siete accorti prima? ci voleva un virus del raffreddore propagandato come epidemia?

  13. Giovanni Girelli Carasi ha detto:

    Da sempre dico e scrivo in FB ( Fake Bias…) queste cose, sollecitando inoltre un pensiero sulla nostra ” democrazia” , in realtà una oligarchia delle elites plutocratiche mondialiste. Concordo in toto col testo e con lo spirito dell’articolo. Io sono favorevole ad una Europa Unita, ma non mi fido. Temo che questa EU sia solo lo strumento in mano alle oligarchie per tenere in pugno tutto il continente grazie a regole funzionali ad esercitare il controllo delle Nazioni avendo in mano le leve e la cabina di regia : lo stesso schema delle “scatole cinesi” nel mondo economico-finanziario. Meglio una Europa dei popoli, una “Fortezza Europa” confederata, con le regole essenziali in comune.

  14. Paoletto ha detto:

    Concordo pienamente.

  15. Pino ha detto:

    Si, torniamo padroni del nostro destino ! pubblicare l’elenco del clan di Davos e mettere una gigantesca taglia su Soros ed i suoi servi italiani in europa ed ovunque si siano rifugiati. Alleggerire il Paese dalle scorie umane che non lavorano pur potendolo e dai prenditori ci contributi calati come cavallette.

di Aldo Garcon - 11 Marzo 2020