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Una combo che mostra i componenti della task force, presieduta da Vittorio Colao, istituita per studiare le soluzioni per la fase 2 della ripartenza, nell’ambito dell’emergenza Coronavirus. (in alto a sin) Vittorio Colao (prima riga da sin) Giovanni Gorno Tempini,  Riccardo Ranalli, Elisabetta Camussi, (seconda riga da sin) Raffaella Sadun, Filomena Maggino, Enrico Moretti, (terza riga da sin) Enrico Giovannini, Franco Focareta, Mario Regini, Stefano Simontacchi, Giuseppe Falco, (quarta riga da sin) Fabrizio Starace, Giampero Griffo, Marianna Mazzucato, Riccardo Cristadoro, Roberto Cingolani, 14 aprile 2020.   ANSA
Una combo che mostra i componenti della task force, presieduta da Vittorio Colao, istituita per studiare le soluzioni per la fase 2 della ripartenza, nell’ambito dell’emergenza Coronavirus. (in alto a sin) Vittorio Colao (prima riga da sin) Giovanni Gorno Tempini, Riccardo Ranalli, Elisabetta Camussi, (seconda riga da sin) Raffaella Sadun, Filomena Maggino, Enrico Moretti, (terza riga da sin) Enrico Giovannini, Franco Focareta, Mario Regini, Stefano Simontacchi, Giuseppe Falco, (quarta riga da sin) Fabrizio Starace, Giampero Griffo, Marianna Mazzucato, Riccardo Cristadoro, Roberto Cingolani, 14 aprile 2020. ANSA

Conte ha mobilitato una task force di esperti per consentirci solo di dire “ciao” ai nonni

Politica - di Ezio Miles - 27 Aprile 2020 - AGGIORNATO 28 Aprile 2020 alle 10:53

Dal 5 maggio si può andare a trovare il nonno, ma  questi non ti può invitare a pranzo. Conte  ha detto ieri sera che si possono andare a trovare i “congiunti”, però si deve trattare di incontri “mirati” e rimane il divieto per  “party familiari”. Che vuol dire? Che bisogna andarci da soli, senza coniuge e figli? Come si fa essere a sicuri di non sbagliare? Proviamo a immaginare una situazione possibile.  «Ciao nonno, come stai?», dice il nipote, munito di mascherina e  senza varcare la sogli della casa dell’anziano “congiunto”. «Io sto bene», risponde il nonno a un metro dalla porta. «Tu come stai, vuoi rimanere a pranzo?». «Vorrei, ma non posso. Conte dice che sono vietati “party familiari”. E temo che il fatto di sedersi a tavola io, te, la nonna ed eventualmente la badante  possa essere considerato un “assembramento”». «Va bene, hai ragione, non corriamo rischi. Mi hai visto. E a questo punto te ne puoi tornare a casa». «È meglio così. Ho fatto 60 chilometri per vederti, ma non ci è consentito di più». «Ciao, buon viaggio di ritorno. Guida con prudenza». «Lo terrò a mente. Ciao».

Il rebus delle seconde case

Queste e altre situazioni assurde sono quelle che emergono dal decreto del presidente del Consiglio su quello che sarà consentito fare dopo il 4 maggio. Il decreto di Conte è un capolavoro di oscurità e di reticenza che lascia nel dubbio milioni di italiani. Il premier ha mobilitato fior di esperti, la famosa task force coordinata da Vincenzo Colao, per non  chiarire affatto quello che possiamo o non possiamo fare. E non c’è solo la questione dei congiunti. C’è anche quella delle seconde case. «Era uno dei punti più attesi del nuovo decreto – si legge su la Repubblica- da parte degli italiani in cerca di un po’ di aria. Ma la formulazione delle nuove norme non scioglie i dubbi. Anzi. Perché se è certo che non si potrà uscire dalla propria regione, e dunque non è consentito raggiungere le seconde case che si trovano in altra regione, non è affatto detto che non lo si possa fare se si ha una casa al mare, in campagna o in montagna all’interno della regione di residenza. Nel precedente decreto, quello in vigore ancora fino al 3 maggio, infatti è scritto: ” Resta vietato ogni spostamento in abitazioni diverse da quella principale comprese le seconde case utilizzate per vacanze”. Nel nuovo decreto non c’è più traccia di questo divieto». Insomma, un vero e proprio rebus. Per pubblicare i decreti di Conte più adatta  la Settimana enigmistica che la Gazzetta Ufficiale.

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Ci sono 3 commenti

  1. Mario Salvatore Manca ha detto:

    Che, adesso vuole dettare legge sulle relazioni interparentali? Ma chi credono di essere? Domineddio?

  2. rino ha detto:

    Di Covid Sars2 nessuno è esperto, in questa situazione basta un minimo di logica e di esperienza di governo, cosa che l’attuale governo non ha.
    Disse Andreotti in un commento conclusivo di una riunione di quadri tecnici di un ente nazionale: “Ci sono tre modi per rovinarsi, il più rapido il gioco, il più piacevole le donne e il più sicuro affidarsi ai tecnici”.

  3. Afdero ha detto:

    Altro che questo . Aspettano di avere lo scudo penale poi app e vaccini obbligatori sennò state a casa . Viva la costituzione e il garante !

di Ezio Miles - 27 Aprile 2020