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La fabbrica è la stessa ma da un giorno all’altro è cambiato il lavoro. Non più abiti da cucire, libri da stampare, borse da confezionare o capi di alta moda, ma mascherine igieniche per proteggersi e proteggere contro il Covid 19. E’ la svolta solidale delle migliaia di lavoratori delle aziende che hanno deciso di cambiare produzione, a volte macchinari spesso materie prime, per dare una mano nell’emergenza coronavirus. Una novità anche per Graziella Balbino che dopo 37 anni di drappeggi e pinces a tailleur e pantaloni, si è trovata a cucire mascherine. “Con i guanti il tessuto all’inizio scivolava, ora mi sono abituata e sono orgogliosa di questo progetto”, spiega la responsabile dell’atelier di Alba del gruppo Miroglio.
ANSA/UFFICIO STAMPA MIROGLIO
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La fabbrica è la stessa ma da un giorno all’altro è cambiato il lavoro. Non più abiti da cucire, libri da stampare, borse da confezionare o capi di alta moda, ma mascherine igieniche per proteggersi e proteggere contro il Covid 19. E’ la svolta solidale delle migliaia di lavoratori delle aziende che hanno deciso di cambiare produzione, a volte macchinari spesso materie prime, per dare una mano nell’emergenza coronavirus. Una novità anche per Graziella Balbino che dopo 37 anni di drappeggi e pinces a tailleur e pantaloni, si è trovata a cucire mascherine. “Con i guanti il tessuto all’inizio scivolava, ora mi sono abituata e sono orgogliosa di questo progetto”, spiega la responsabile dell’atelier di Alba del gruppo Miroglio. ANSA/UFFICIO STAMPA MIROGLIO +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++

Contributo ai lavoratori in nero? Salvini: «Prima pensiamo a chi paga le tasse»

Politica - di Redazione - 1 Aprile 2020 - AGGIORNATO 1 Aprile 2020 alle 16:30

“Un contributo di sussistenza va dato a tutti i cittadini, soprattutto a chi ha figli e ha famiglia. Chi ha pagato le tasse, dal mio punto di vista, ha la precedenza su tutti  quanti”. Così Matteo Salvini, intervenendo a 7Gold, risponde a una domanda sui possibili aiuti anche ai lavoratori in nero. “I lavoratori in nero non esistono sulla carta, non pagano le tasse”, rimarca il  leader della Lega.

Alla possibilità di mini-assegno da 400 euro per i lavoratori in nero, aveva parlato ieri il viceministro dell’Economia, Antonio Misiani  accenando a “lavori discontinui”.

Si tratterebbe di una misura pensata per coprire l’area del lavoro sommerso. Cioè una platea di 3,7 milioni di persone, secondo i dati Istat: la proposta prevederebbe il bonus per chi riesca a dimostrare di aver lavorato anche per brevissimi periodi di una-due settimane negli ultimi due anni.

 

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di Redazione - 1 Aprile 2020