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epa08348885 A oil drilling rig works in the oil field near Midland, Texas, USA, 07 April 2020. Midland, Texas is a city in western Texas, part of the Permian Basin area. Low oil prices in part due to the COVID-19 coronavirus crisis are causing the gas prices to drop dramatically across the country.  EPA/LARRY W. SMITH
epa08348885 A oil drilling rig works in the oil field near Midland, Texas, USA, 07 April 2020. Midland, Texas is a city in western Texas, part of the Permian Basin area. Low oil prices in part due to the COVID-19 coronavirus crisis are causing the gas prices to drop dramatically across the country. EPA/LARRY W. SMITH

Crolla il prezzo dei petrolio, ai minimi dal 1986. Nuove ondate migratorie dai paesi produttori?

Esteri - di Tito Flavi - 20 Aprile 2020 - AGGIORNATO 21 Aprile 2020 alle 13:22

La diminuzione brusca della domanda di petrolio provocata dall’epidemia e dai lockdown in tutto il mondo ha innescato un crollo storico del prezzo sul Wti (il marker per i produttori Usa), del -40,5% a New York, portandolo ai minimi dal 1986 a 10,34 dollari al barile. In Texas, alcuni acquirenti sono arrivati ad offrire anche due soli dollari per barile, secondo quanto riportato da Bloomberg. La ragione di un tracollo così disastroso è semplice: non si sa più dove metterlo. Le scorte sono al massimo, le aree di stoccaggio sono a un passo dalla saturazione, e le probabilità che il prezzo possa arrivare in territorio negativo, con produttori disposti a pagare pur di disfarsene, si fanno sempre più alte.

Il crollo del petrolio e la temuta recessione da coronavirus hanno avuto effetti sui mercati finanziari.  Le borse europee hanno migliorato dopo  l’avvio in moderato ribasso di Wall Street. A Milano il Ftse Mib segna un calo dello 0,68% a 16.937 punti, mentre lo spread Btp-Bund è in aumento a 245 punti. Londra viaggia sulla parità, mentre Francoforte cede lo 0,57% e Parigi lo 0,33%, mentre fra le materie prime il petrolio è in forte calo.

Ma gli effetti del crollo del barile potrebbero non essere solo economici. Crescono gli analisti internazionali che paventano nuove ondate migratorie da paesi produttori come la Nigeria e il Venezuela. Non è un scenario improbabile visti gli squilibri economici e sociali che devastano numerosi paesi del Sud del mondo.

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C'è un commento:

  1. Menono Incariola ha detto:

    Il crollo del prezzo del petrolio e’ la “gamba economica” dell’arma “covid-19”, volta a colpire principalmente le esportazioni russe. Gia’ negli anni scorsi era stato tentato a tal fine un taglio, ma l’economia mondiale non lo aveva permesso.Oggi, invece, la contrazione dell’economia mondiale (per la stessa causa) lo permette. Per contro, nelle aree di “influenza USA” probabilmente verra’ offerto lo “shale oil” a prezzi “vantaggiosi” ( per chi?).

di Tito Flavi - 20 Aprile 2020