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Italian Foreign Minister Luigi Di Maio with an Italian tricolor face mask at the Military Airport of Pratica di Mare during the arrival of the first flight with medical aid from Qatar, Rome, Italy, 13 April 2020. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI
Italian Foreign Minister Luigi Di Maio with an Italian tricolor face mask at the Military Airport of Pratica di Mare during the arrival of the first flight with medical aid from Qatar, Rome, Italy, 13 April 2020. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

Di Maio dà uno schiaffo a Conte: «Massima responsabilità nelle esternazioni con l’Ue»

Politica - di Mariano Folgori - 16 Aprile 2020 - AGGIORNATO 17 Aprile 2020 alle 11:00

Un sonoro schiaffo a Conte arriva da Luigi Di Maio. Questa fase di trattativa in Europa, in vista del vertice del 23 aprile, “richiede la massima responsabilità anche nelle esternazioni e comunicazioni interne ai Paesi”. L’occasione per questo attacco al premier è offerta al ministro degli Esteri  dall’audizione davanti alle commissioni Esteri riunite del Parlamento. Quell’invito alla “responsabilità” è una chiara allusione alla (peraltro sterile)  polemica sullevata da  Conte e la Merkel durante l’ultimi summit tra i capi di Stato e di governo della Ue. Materia del contendere, come è noto, gli eurobond e il ricorso al Mes. Di Maio, in vista del nuovo summit, punta evidentemente ad accreditarsi come punto di riferimento dei poteri europei nel governo italiano. Prova ne sia l’ossequioso ringraziamento del  ministro degli Esteri alla Von Der Leyen, che oggi ha invitato i paesi europei a “chiedere scusa” all’Italia per l critiche che sono arrivate al nostro paese all’inizio dell’emergenza Covid.

“L’Europa ha fatto passi in avanti – ha rilevato ancora Di Maio nell’attuale versione filo-Ue – alcuni strumenti sono stati creati, ma servono ulteriori passi in avanti”. La speranza, ha aggiunto il ministro, è che “il 23 aprile si possa ottenere il migliore accordo possibile per gli italiani e gli europei” e questo significa che “dovremo avere a disposizione le risorse che servono per affrontare una crisi inedita”. Un augurio che non costa nulla. E che lo mette in buona luce con i partner europei.

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di Mariano Folgori - 16 Aprile 2020