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L’attaccante del Milan Zlatan Ibrahimovic (D) lotta con il difensore della Juventus Leonardo Bonucci questa sera, 30 ottobre 2010, allo stadio Giuseppe Meazza di Milano per la 9° giornata del campionato di serie  A
MATTEO BAZZI
L’attaccante del Milan Zlatan Ibrahimovic (D) lotta con il difensore della Juventus Leonardo Bonucci questa sera, 30 ottobre 2010, allo stadio Giuseppe Meazza di Milano per la 9° giornata del campionato di serie A MATTEO BAZZI

Le società di serie A: il campionato deve riprendere. Palla al governo

Cronaca - di Redazione - 21 Aprile 2020 alle 16:43

L’Assemblea della Lega Serie A si è riunita questa mattina e ha confermato, con voto unanime di tutte le venti Società collegate in video conferenza, l’intenzione di portare a termine la stagione sportiva 2019-2020. Sempre qualora il Governo ne consenta lo svolgimento, nel pieno rispetto delle norme a tutela della salute e della sicurezza”. Così la Lega di Serie A in una nota al termine dell’Assemblea delle venti società di calcio, bloccato dalla crisi del coronavirus.

“La ripresa dell’attività sportiva -aggiunge la Lega Serie A-, nella cosiddetta Fase 2, come già evidenziato in passato, avverrà in ossequio alle indicazioni di Fifa e Uefa, alle determinazioni della Figc, nonché in conformità ai protocolli medici a tutela dei calciatori e di tutti gli addetti ai lavori”.

Cottarelli: riprendere in sicurezza

“Sono del parere che bisogna riaprire gradualmente con il massimo della sicurezza, sentire il parere di chi
dice che è rischioso aprire il calcio a porte chiuse”. Lo afferma a Radio Punto Nuovo Sport Show l’economista Carlo Cottarelli, già commissario alla spending review durante il governo Renzi.”L’onda di contagi sta scendendo rapidamente quindi è giusto poter riaprire, gradualmente, tutte le attività calcio compreso. Tutto il settore dello sport, attività dello spettacolo e turismo, sta risentendo della crisi. C’è il valore del calcio che va anche al di là dei soldi, per chi è tifoso. C’è l’aspetto commerciale, lo sport è un’industria, ma per me lo sport va molto al di là dell’aspetto commerciale. E’ una passione -conclude- che è giusto vada oltre gli aspetti commerciali che sono comunque importanti, perché una società deve tenersi in vita”.

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di Redazione - 21 Aprile 2020