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Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, durante la diretta Facebook, 17 aprile 2020.
FACEBOOK VINCENZO DE LUCA
+++ ATTENZIONE LA FOTO NON PUO’ ESSERE PUBBLICATA O RIPRODOTTA SENZA L’AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE CUI SI RINVIA +++ ++ HO – NO SALES, EDITORIAL USE  ONLY ++
Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, durante la diretta Facebook, 17 aprile 2020. FACEBOOK VINCENZO DE LUCA +++ ATTENZIONE LA FOTO NON PUO’ ESSERE PUBBLICATA O RIPRODOTTA SENZA L’AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE CUI SI RINVIA +++ ++ HO – NO SALES, EDITORIAL USE ONLY ++

Il cabarettista De Luca ormai non fa più ridere, casomai fa piangere…

Politica - di Maurizio Gasparri - 19 Maggio 2020 - AGGIORNATO 19 Maggio 2020 alle 14:11

Ma De Luca ci è o ci fa? Da quando è scoppiata l’emergenza coronavirus, il presidente della Regione Campania non ha perso occasione per intrattenere il suo pubblico social con esilaranti sketch degni dei migliori numeri da avanspettacolo. La gente si diverte, lo segue, lo esalta. I suoi video sono diventati oggetti di scambio quotidiano in tantissime chat. Lo guardano e ridono quando ci sarebbe da piangere. Pare che la fama di cabarettista di De Luca abbia perfino superato gli italici confini e abbia commosso diversa umanità.

Un fenomeno folcloristico più che un presidente di regione. Per darsi una credibilità, De Luca ha cercato di alimentare la sua figura da sceriffo che lo accompagna sin da quando era sindaco di Salerno, ovvero dell’uomo tutto d’un pezzo, tutto legge e ordine. Una fama assolutamente immotivata, perché la legge non la fa lui e nemmeno l’ordine. Che dietro le sue scelte ci sia solo un banale calcolo politico e non un reale interesse per le sorti della regioni lo dimostra il comportamento assunto sull’ultima questione legata alle riaperture.

Dopo un lungo braccio di ferro tra Conte e i presidenti di regione, con questi ultimi che hanno giustamente condannato le assurde e illogiche linee guida dell’Inail sulle riaperture, De Luca è stato l’unico che si è tirato fuori. L’unico, cioè, che non ha firmato l’accordo, evidentemente in sofferenza perché le proposte che hanno prevalso sono state quelle avanzate da Liguria, Veneto ed Emilia Romagna.

Una classica situazione morettiana: mi si nota di più partecipando a una festa ma stando in disparte, oppure se non ci vado proprio? E così è stato l’unico presidente a dire che la sua regione non avrebbe riaperto, che i negozi ancora devono rimanere chiusi, che i ristoranti devono aspettare e che meglio stare a casa altrimenti veramente aziona il lanciafiamme. Chi sa bene qual è la situazione in Campania, conosce bene anche De Luca.

I suoi modi poco parlamentari possono far sorridere se non vanno a ledere il buonsenso, se non impediscono di lavorare, di riprendere a vivere e di tornare a produrre pur con tutte le limitazioni del caso. Quando tutti capiranno che De Luca sta solo giocando al duro per ingigantire il suo personaggio, ci sarà poco da ridere. Del resto De Luca è solo questo. Altro che sceriffo. Solo chiacchiere e distintivo.

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di Maurizio Gasparri - 19 Maggio 2020