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La sanatoria e le lacrime della Bellanova non bastano: sciopero degli immigrati

La sanatoria e le lacrime della Bellanova non bastano: sciopero degli immigrati

Cronaca - di Redazione - 21 Maggio 2020 - AGGIORNATO 22 Maggio 2020 alle 08:14

La sanatoria degli immigrati destinati a lavorare nei campi come braccianti, voluta dalla ministra Bellanova, non ha soddisfatto i sindacalisti che lottano per i diritti di chi arriva in Italia in cerca di lavoro e fortuna. Al punto che oggi è andato in scena un vero e proprio sciopero delle braccia, con tanto di hashtag #fermiamoiccarrelli e invito agli italiani a unirsi alla protesta.

“Cara consumatrice, caro consumatore, arriva un momento in cui bisogna parteggiare per difendere la comunità umana dalla pericolosa cultura della devalutazione della vita umana. Parteggiate con noi per i Diritti e la Giustizia sociale.” E’ il messaggio pubblicato dal sindacalista italo-ivoriano Aboubakar Soumahoro per lanciare lo sciopero. Con l’appello a non acquistare frutta e verdura in segno di solidarietà con i braccianti agricoli sfruttati.

“Questo fiume di esseri umani dimostra che nelle campagne mancano i diritti, non le braccia. Abbiamo osato scioperare per sfidare la politica del cinismo, i ricatti, i soprusi e per dimostrare che a marcire sono i diritti dei lavoratori”. Ecco il video postato dal sindacalista su Twitter.

 

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C'è un commento:

  1. Pino ha detto:

    Brutta vecchia piagnucolante fotocopia di altra vecchia bruttissima piagnucolante; le differenzia solo l’attestato scolastico e forse qualche trasporto verso neri trasmigranti volatili come fu ed è per altra cooptata presidente, scusa presidentessa, di camera sconosciuta ai più che ci ha smontato la croce rossa civile e militare, coccodrilli femmine con lacrime di coccodrillo che, come sappiamo, l’animale produce quando è a pancia piena, molto piena.

di Redazione - 21 Maggio 2020