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Mel Gibson

Mel Gibson accusato dalla Ryder: «È omofobo e antisemita». Lui: «Bugiarda». Netflix lo “punisce”

Spettacoli - di Giorgio Sigona - 26 Giugno 2020 - AGGIORNATO 26 Giugno 2020 alle 13:42

Mel Gibson ha respinto tutte le accuse di Winona Ryder- L’attrice aveva puntato il dito contro il protagonista del Patriota sostenendo che avrebbe formulato commenti antisemiti e omofobi nei confronti di lei e di un suo amico gay. Questo, a una festa hollywoodiana negli anni ’90.

Le accuse della Ryder a Mel Gibson

In un’intervista con il Times, la Ryder ha raccontato del suo incontro con Gibson, durante il quale – dopo aver appreso delle sue origini ebraiche – l’avrebbe definita una “oven dodger’”, macabro termine derivato dalla tragedia dei campi di concentramento.Inoltre, riferendosi all’amico omossessuale dell’attrice, Mel Gibson avrebbe chiesto: «Aspetta, non è che rischio di prendermi l’Aids?».

La replica del due volte premio Oscar

La risposta dell’attore è arrivata tramite i propri legali con una dichiarazione al New York Post. «Le affermazioni sono false al 100%. Mentì oltre un decennio fa, quando parlò con la stampa, e sta mentendo anche adesso». La menzione della “stampa’” si riferisce a un’intervista del 2010 con GQ in cui la star di Stranger Things ha parlato per la prima volta dell’incidente.

«La storia delle scuse è una falsità»

Aveva aggiunto che l’attore-regista aveva cercato ripetutamente di scusarsi. «La storia delle scuse è una falsità»,  hanno continuato i rappresentanti di Mel Gibson. «È vero, lui cercò di contattarla, molti anni fa. Ma solo per un confronto riguardo le sue  bugie, che lei ha rifiutato». Netflix, però, l’ha silurato.

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di Giorgio Sigona - 26 Giugno 2020