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Salvini ai contestatori “rossi”: «Siete solo dieci sfigati, manteneteli voi i migranti, tre a testa»

Politica - di Franco Bianchini - 13 Giugno 2020 - AGGIORNATO 13 Giugno 2020 alle 14:18

Hanno ricominciato con il solito copione. Centri sociali e “sinistri” seguono Salvini per contestarlo ovunque vada. Non si pongono il problema di oltrepassare la soglia del ridicolo. A loro basta cantare Bella Ciao e mostrare il pugno chiuso. Così poi se ne vnano soddisfatti e si sentono gli eroi del nuovo Millennio.

Salvini: «Eccoli, quelli di sinistra che ululano»

Il leader della Lega ha facile gioco. «Sono fischi di dieci sfigati», dice commentando i contestatori che lo accolgono in Sicilia, a Barcellona Pozzo di Gotto. «Eccoli, quelli di sinistra che ululano». Poi si rivolge direttamente a loro: «Manteneteli voi i migranti. Prendete a carico vostro quei signori che sono su quel balcone. Tre a testa. Abbiamo bisogno di turisti che pagano, non di turisti che sono pagati per non fare  un accidente».

«La polizia deve controllare chi fischia?»

«Finché la gente fa le contestazioni rispettosamente può fare quello che vuole. Mi spiace che impegnino le forze dell’ordine che dovrebbero inseguire spacciatori e rapinatori e non tenere  a bada chi fischia. Ma in democrazia va bene così».

Dai contestatori ai selfie con i fan

Poi Salvini fa una passeggiata nel centro storico di Cefalù, noto luogo turistico del  palermitano. Tra selfie e saluti, indossa la mascherina e incontra le persone che lo attendono sotto il sole. Poi è la volta di un gruppo di imprenditori del turismo. La delegazione rappresenta al leader leghista i problemi legati al Covid e al calo drastico del turismo.

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di Franco Bianchini - 13 Giugno 2020