
Sgarbi furibondo con la Carfagna: «Capra con l’aria da maestrina. Non ti voglio vedere più» (video)
I Video del Secolo - di Desiree Ragazzi - 12 Giugno 2020 - AGGIORNATO 12 Giugno 2020 alle 18:43
Vittorio Sgarbi si scaglia contro Mara Carfagna. «Abbiamo visto in televisione l’inaudito richiamo, l’arroganza di una vicepresidente della Camera, che con aria da maestrina o da preside mi ha detto di mettere la mascherina». Sgarbi, in un video intitolato “Coronavirus, le mascherine e quella capra di Mara…”, attacca la vicepresidente della Camera che il giorno prima lo aveva richiamato in Aula. Mentre stava intervenendo Maurizio Lupi, la vicepresidente di Montecitorio aveva richiamato Sgarbi a mettersi bene la mascherina. «Non è che ci sono 629 imbecilli e una persona saggia, è una questione di rispetto per i colleghi» aveva sottolineato la vicepresidente. Dopo due richiami e l’intervento dei deputati questori, la situazione era tornata alla calma.
La replica a Mara Carfagna
Oggi il video di risposta. «Nel suo ordine, basato sulla sua assoluta ignoranza, sembrebbe che da parte mia ci fosse stato un gesto polemico. Io la mascherina ce l’avevo, la tenevo legata agli occhiali, un poco lasca. Nessuno ha detto che devo indossare la mascherina alle orecchie, ignorante. Allora questa Carfagna intollerabile, spero di non vederla più e di non salutarla, dice: “Onorevole Sgarbi indossi bene la mascherina e non sugli occhiali”. Chi ca..o sei tu per dirmi dove la devo mettere e come la devo mettere. Io la mascherina la indosso come voglio e farei meglio a non indossarla perché fa male. Serve solo il distanziamento sociale».
Sgarbi e l’uso della mascherina
Il parlamentare più volte si è manifestato contrario alla mascherina. Intervenendo alla alla Camera ieri aveva detto rivolgendosi al ministro Speranza: «Quando lei parla dell’indice Rt, dice che è sotto la soglia. Lo è dal 15 marzo. Se il picco era in marzo, perché qui portiamo la mascherina dal 20 aprile?». Così Vittorio Sgarbi alla Camera, era tornato a parlare della questione mascherine. Poi aveva aggiunto: «È un pantomima, una finzione, non serve se non per contrarre il virus, se porti troppo la mascherina e bevi la tua stessa malattia».