
Trieste continua a prendere schiaffi dagli sloveni con la complicità dello Stato: una storia che grida vendetta
No di certo. Per abbassare il livello delle polemiche sorte intorno all’annunciata “restituzione del Balkan”, il Quirinale faceva filtrare la notizia che l’occasione sarebbe stata storica, perché i due Presidenti delle Repubbliche d’Italia e Slovenia sarebbero andati prima a rendere comunemente omaggio alla Foiba di Basovizza. Per lo sloveno sarebbe stata la prima volta…
L’incauto Matterella non aveva fatto i conti con l’arroganza dei nostri vicini ed ecco che , qualche giorno dopo, da Lubiana si faceva sapere che sì, la cosa si potrà fare, a patto però che i due si rechino a rendere omaggio anche ai fucilati di Basovizza…E chi sono costoro? Diciamolo chiaro: terroristi slavi spacciati per martiri antifascisti.
Vediamo perché. Nel 1924 era nata un’organizzazione clandestina, denominata TIGR (acronimo di Trst, Istra, Gorica, Rjeka, cioè Trieste, Istria,Gorizia, Fiume) che attuava azioni di propaganda, spionaggio e terrorismo, con il dichiarato fine di giungere all’annessione al Regno dei Serbi, Croati e Sloveni (poi divenuto Jugoslavia) delle zone nord-orientali del Regno d’Italia, annesse a seguito della prima guerra mondiale.
Nel 1927, gli stessi animatori del TIGR fondarono il “Borba” (lotta) ed operarono negli anni seguenti una serie di attentati che spesso provocarono vittime: incendiarono quattro volte il Ricreatorio della Lega Nazionale di Prosecco, e colpirono una serie di edifici della stessa Lega e dell’Opera Italia Redenta.
Nel gennaio del 1930 attuarono un attentato dinamitardo contro il Faro della Vittoria, incendiarono l’asilo infantile di Corgnale, uccisero il messo comunale di Hrusevje; nel mese di febbraio piazzarono un ordigno nella sede del “Popolo d’Italia” che causò la morte del giornalista Guido Neri e il ferimento di altre tre persone.
I responsabili furono processati dal “Tribunale speciale” che comminò quattro condanne a morte nei confronti di Ferdo Bidovec, Fran Marušič, Zvonimir Miloš e Alojzij Valenčič.
Oggi, per le stesse azioni , un tribunale ordinario italiano li condannerebbe all’ergastolo ma il fatto che siano stati fucilati non li rende eroi. Furono fucilati a Basovizza, luogo che diverrà tristemente noto perche calvario di migliaia di italiani sprofondati nella omonima Foiba. La resistenza al fascismo doveva venire più di un decennio dopo ed è difficile classificarli “resistenti”… Eppure per gli sloveni gli “eroi di Basovizza” sono i terroristi del Tigr-Borba, non i martiri senza croce dei titini.
Capitolare sarebbe indegno
Se Mattarella capitolasse anche su questo sarebbe un cosa semplicemente indegna. Ci rifiutiamo di pensare che ciò possa avvenire ed il Presidente della Repubblica Italiana renda omaggio a dei terroristi anti italiani.
In attesa di scoprirlo, indignati e preoccupati, guardiamo a quel che accadrà nei prossimi giorni e ci chiediamo retoricamente, dopo la generosa “restituzione” del Balkan agli sloveni: verrà mai il giorno in cui sarà la Slovenia a restituire le decine di migliaia di case rubate dalla Yugoslavia comunista ai nostri esuli dall’Istria?
Dal nostro presidente ci si può aspettare non tutto ma di tutto, e il caso CSM non depone certo bene, quindi figuriamoci se non potrebbe prostrarsi ai piedi degli eredi di terroristi e assassini in nome della “democrazie” e dell’antifascismo. Non mi sorprenderebbe.
ma!!!! ci diamo via tutto,. mezzi delle forze armate, navi da guerra, prepariamoci a dar via anche le mutande, visto che ci siamo!!!!
articolo preciso e pieno di pathos.
Condivido perfettamente tutto e spero che venga indirizzato al Presidente perché ne prenda atto, ripassi la storia e si comporti da Uomo e da Statista!
Ma con l’aria di ignoranza, malafede, servilismo e tanto altro, dubito che “capiscano” e facciano marcia indietro o almeno controbattano da Italiani.
Ma viviamo questa tristezza da troppo tempo.
Viva l’Italia. Ma quella VERA!
Non so cosa si stia aspettando ancora … Accordo con Russia e Usa, poi occupazione della roba nostra fino a Longatico e Circonio comprese … poi tutta la Dalmazia continuativamente fino al confine albanese …..
che dire ….. noi italiani brava gente ?! No ! semplicemente impavidi e sempre pronti a chinarci di fronte ad ognuno che alza la voce.
quando avremo un sussulto di dignità e di amor patrio…
ma con la nostra classe politica c’è ben poco da sperare.
Quando tutta questa gente chiederà scusa per le “foibe” allora, ma solo allora si potra discutere di questa situazione del Balkan. Spero peoprio che nè governo nè presidente della repubblica vadano a chiedere scusa.
A proposito dell’ Hotel Balkan un commento adeguato sarebbe oltremodo lungo, ma….etimologicamente parlando “restituire” significa ridare qualcosa al legittimo proprietario. Nel caso dell’ Hotel Balkan, dove le organizzazioni slovene erano e sono ospiti, non ci può essere “restituzione”, ma solamente un regalo da una Italia succube, dimessa e calabrache. Complice il Presidente della Repubblica.
Mattarella è il presidente della Slovenia? Sembra molto più interessato agli slavi che agli italiani!
Purtroppo dobbiamo subire anche questa ignobile infamia
Leggo con tristezza, che invece di dare una ragione al passato, si vuole utilizzare gli stessi fatti per portare odio e caos tra due paesi che, secondo l’organizzazione dove viviamo (la UE) dovrebbe essere da parte del presidente della Repubblica d’Italia un momento di ricordo per evitare gli stessi errori. Invece questo presidente e questo governo non eletto dal popolo italiano, soffia odio e indecenza vero lo stesso popolo che chiede solo giustizia e un futuro migliore. Alla faccia del commissione sull’oidio.
Siamo senza dignità. Vergogna, vergogna vergogna ecc……..