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Zingaretti ammette: «Stiamo con Conte ma così non va: serve un salto di qualità»

Politica - di Antonio Marras - 8 Giugno 2020 - AGGIORNATO 9 Giugno 2020 alle 12:20

Con Conte, ma solo se cambia passo. Con Conte, ma solo per mancanza di alternative. Con Conte, per evitare il voto che potrebbe premiare il centrodestra. Questi, in sintesi, i passaggi chiave della relazione di Nicola Zingaretti alla direzione del Pd. “Servono scelte nuove e una decisiva svolta da compire insieme ai nostri alleati, solo questo è stato il cuore del confronto in queste ore, utile, che continuerà”. E il governo? “Con Conte non c’è stata nessuna contrapposizione ma la necessità di un salto di qualità necessario”. In ogni caso, avverte il leader dem, “la coalizione di governo è la sola che può stare in piedi, non ci sono alternative”.

La Fase 3 del Pd è stare con Conte

Per la fase 3, continua Zingaretti, si può prendere “la prima strada, la più semplice, quella dell’italietta: abbiamo tamponato e, ora che il virus è in calo, possiamo metterci a fare come sempre. Allora, le risorse sarebbero dilapidate con scelte da vecchia Italia. Questa opzione non coglierebbe l’intensa drammaticità di quello che è successo. Senza una diversa prospettiva si alimenterebbe la rabbia”.
“Ho la sensazione – afferma ancora Zingaretti – che ancora non tutti hanno chiaro l’enormità di quanto è avvenuto”. Il dem commenta poi “le critiche interessate sugli aiuti sparsi e incoerenti”, definendole “ingenerose e sbagliate. Noi – spiega – abbiamo deciso di aiutare tutti e tutte, in modo che nessuno si potesse sentire emarginato”.

Gli avvertimenti di Zingaretti al M5S

Sul Mes, continua il numero uno Pd, “non voglio banalizzare o rimuovere timori e contrarietà degli alleati di governo, ma dico che è cambiato tutto e ora rappresenta una straordinaria leva per la Sanità italiana”. Un messaggio esplicito ai grillini.

Il Pd affronterà “le regionali e le amministrative con spirito unitario per delle alleanze larghe, progressiste e civiche. In ogni regione si decide in autonomia ma faccio un appello agli alleati, se l’obiettivo è vincere, garantire un buon governo e fermare le destre unite, non ostacolate nei territori le alleanze che si potrebbero creare”, ha detto ancora il segretario dem, aggiungendo: “Il Pd è disponibile ovunque, sosterrà candidature e alleanza larghe per l’alternativa alla destra, ma questo dovrebbe essere l’obiettivo di tutti. Questo approccio credo sia dovere per tutti”.

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C'è un commento:

  1. Giuseppe Forconi ha detto:

    …. quindi il salto di qualita’ richiesto o ipotizzato sarebbe……? Forse….? Come fregare di piu’ gli italiani? Bel salto di qualita’ non c’e’ dubbio.

di Antonio Marras - 8 Giugno 2020