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Non vuole indossare la mascherina sull’autobus: immigrato prende a ginocchiate i carabinieri

Cronaca - di Paolo Sturaro - 30 Agosto 2020 - AGGIORNATO 31 Agosto 2020 alle 09:24

Un immigrato albanese ha creato il panico, con una violenza incredibile. Dopo essere salito su un autobus, non ha voluto saperne di mettere la mascherina. Per di più, ha iniziato a fumare una sigaretta e poi  ha aggredito i carabinieri e inveito contro alcuni agenti della polizia locale. Alla fine, due militari hanno dovuto far ricorso alle cure del pronto soccorso.

L’immigrato albanese senza mascherina

L’aggressore è un immigrato albanese di 22 anni. Deve rispondere alle accuse di resistenza e violenza a pubblico ufficiale, nonché di interruzione di pubblico servizio. Inoltre, il giovane è stato anche denunciato per porto abusivo di oggetti atti all’offesa. Processato per direttissima ha avuto una condanna a 10 mesi, pena sospesa.

Ha acceso una sigaretta sul bus per sfida

Teatro della violenza, Rottofreno. Il rifiuto dell’immigrato albanese di indossare la mascherina aveva impedito all’autista di proseguire la corsa. A quel punto sono arrivati i carabinieri e alcuni agenti della polizia locale dell’Unione Bassa Valtrebbia-Valluretta. Il giovane ha opposto un perentorio no  quando gli hanno chiesto di fornire i documenti. Quasi a mo’ di sfida ha accesso una sigaretta e ha sputato a terra. Sul bus c’erano una decina di persone che sono state fatte scendere.

I carabinieri feriti 

Il 22enne si era barricato sul fondo del mezzo. A un certo punto si è scagliato contro i militari. Calci, pugni, ginocchiate fino a quando gli agenti l’hanno bloccato e caricato sulla gazzella dei carabinieri. I due militari nella colluttazione

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di Paolo Sturaro - 30 Agosto 2020