Preoccupa la salita dei nuovi contagi nel Lazio . Nelle ultime 24 ore sono stati registrati altri 68 casi (10 in più del 15 agosto) e zero decessi. Sono più dei casi segnalati in Lombardia, dove si sono fermati a 61. Dei nuovi casi circa un terzo riguardano un cluster in una casa di cura (Asl Roma 1) e un altro terzo sono casi di importazione o riguardano giovani di rientro da vacanze: 7 casi di rientro da Malta, tre casi da Croazia, tre casi da Ucraina, tre casi da Spagna (uno da Formentera), tre casi da Grecia (Corfu’), un caso da Romania e un caso da Libano. Nel dettaglio, in totale, nella Asl Roma 1 si contano 29 nuovi contagi da Coronavirus. Nella Asl Roma 2 sono quattro i nuovi positivi al Covid-19, nella Asl 3 i nuovi casi registrati sono otto. Ancora: nella Asl Roma 4 sono stati trovati quattro nuovi casi positivi al Coronavirus, tra cui una donna segnalata da un medico generale e due casi già noti e preventivamente isolati. Nella Asl Roma 5 sono cinque i nuovi contagi segnalati: due di rientro da Malta e due di rientro dalla Croazia. Cinque nuovi contagi anche nella Asl Roma 6 dove due uomini sono stati trovati positivi di rientro da un viaggio a Corfù e una bambina di 7 anni residente in Francia ma di rientro dalla Spagna.
Lombardia, 61 casi positivi, 25 a Milano
Sono 61 i nuovi casi positivi in Lombardia (33 meno di ieri) di cui 5 ‘debolmente’ positivì e nessuno a seguito di test sierologico. Aumentano guariti e dimessi (+38). Salgono a 13 le persone ricoverate in terapia intensiva (+1), mentre scendono a 147 quelle non in terapia intensiva (-2). Per quanto riguarda le province, 25 casi si sono verificati a Milano (di cui 15 in città), 5 a Bergamo, 9 a Brescia, 2 a Lecco, 1 a Como, 3 a Mantova, 5 a Monza Brianza, 1 a Sondrio e 2 a Varese. Nessun caso nelle province di Cremona, Lodi e Pavia.
Bassetti: “Nessun allarmismo, vi spiego perché”
Intanto prosegue la “battaglia” sullo stillicidio dei dati tra infettivologi e medici. Tra allarmisti e presunti negazionisti. A rimettere le cose in ordine è l’infettivologo Matteo Bassetti contrario a qualunque allarmismo. Ha pubblicato sul suo profilo Facebook alcune tabelle con i dati dei contagi in Italia e nel mondo. L’obiettivo è di tranquillizzare, spiegando che i nuovi contagiati non possono essere paragonati a quelli di marzo, perché il Covid ha perso carica virale. Il professore spiega perché i dati di questi giorni non sono così allarmanti come vengono dipinti.
“Sia nei Paesi che hanno utilizzato contromisure più severe (Italia, Spagna, Germania); che nei Paesi che invece hanno usato metodi molto più ‘blandi’ (Usa, India), i decessi in percentuale sono decisamente calati “. Così scrive sul suo profilo Fb. Da qui derivano due considerazioni: “I nuovi contagiati stanno meglio dei primi contagiati, o perché non si ammalano affatto (non è un caso che aumentano gli asintomatici ). Oppure perché la malattia è molto più gestibile dal punto di vista medico”.
Contagi e chiusura delle discoteche
Intanto è terminata la riunione in videoconferenza tra governo e regioni. Confermata la chiusura delle discoteche in tutta Italia. Il governo, secondo quanto si apprende, stanzierà dei fondi a sostegno delle attività interessate.