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L’imprenditore ed editore Carlo De Benedetti al festival della TV e dei nuovi media a Dogliani,  in edizione speciale all’aperto e rispettando i criteri anticovid,Torino, 4 settembre 2020. RCS stamperà il Domani, il nuovo giornale di De Benedetti in edicola dal 15 settembre. ANSA/ALESSANDRO DI MARCO
L’imprenditore ed editore Carlo De Benedetti al festival della TV e dei nuovi media a Dogliani, in edizione speciale all’aperto e rispettando i criteri anticovid,Torino, 4 settembre 2020. RCS stamperà il Domani, il nuovo giornale di De Benedetti in edicola dal 15 settembre. ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

De Benedetti lancia il suo nuovo giornale di odiatori. “Contro Salvini e Meloni: è lei la peggiore”

Politica - di Monica Pucci - 15 Settembre 2020 - AGGIORNATO 16 Settembre 2020 alle 14:31

Si chiama “Domani“, ma il suo domani non sarà un altro giorno. Il nuovo giornale di Carlo De Benedetti rinuncia da subito, per proclama iniziale, a qualsiasi colpo di scena politica. Riserverà meno sorprese di un inverno nebbioso in Val Padana: parlerà sempre e solo male di Matteo Salvini e di Giorgia Meloni. Pure se dovessero dire e fare delle cose intelligentissime. Anzi, “Domani” sarà più cattivo con la leader di Fratelli d’Italia, “perché lei è il peggio”, annuncia candidamente Stefano Feltri, il giovane direttore già asservito ciecamente al suo editore e al fenomeno social degli “haters”, che dovrebbero – in teoria – risparmiare i giornalisti. E invece…

L’imparzialità secondo Stefano Feltri

“I giornali imparziali – spiega oggi Feltri nel suo editoriale – non esistono, quelli onesti dichiarano le proprie preferenze. Domani difenderà le ragioni della democrazia liberale, nella quale decide la maggioranza, ma nel rispetto dei diritti di tutte le minoranze. La storia della democrazia liberale si intreccia a quella del libero mercato, che in Italia viene sempre limitato e distorto per difendere rendite e privilegi, di solito a spese dei contribuenti”.

Dunque, secondo Feltri, che oggi apre sugli scandali della Lega e promette paginarte analoghe anche nei prossimi giorni, l’imparzialità, come aveva affermato ieri, non solo non esiste ma va declinata a senso unico. Contro il centrodestra. Anche se Feltri, memore della figuraccia del suo editore, che aveva insultato Silvio Berlusconi nei giorni in cui lo ricoveravano per il Covid, evita di citare il Cavaliere.

Salvini e Meloni i nemici di Carlo De Benedetti

” Salvini è un pericolo ma anche il sintomo di un pericolo più grande, quello di una politica basata solo su slogan, semplificazioni che poi portano a prendersela con le minoranze fragili. Ma Fratelli d’Italia è molto peggio della Lega di Salvini perché almeno la Lega ha una classe dirigente anche a livello locale. Meloni non ha neanche quella”. Il direttore del nuovo quotidiano non considera pericolosa, invece, la sinistra, i grillini, il Pd, il suo editore, tutti bravi, tutti preparati, tutti pieni di idee. L’accoppiata Feltri-De Benedetti promette bene: di questo passo, oltre a fare il solletico a Meloni e Salvini, lo farà anche agli odiati colleghi di “Repubblica“.

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di Monica Pucci - 15 Settembre 2020