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Marocchino si fa beffe della giustizia italiana: con la pena sospesa, torna subito a rubare

Cronaca - di Agnese Russo - 26 Novembre 2020 - AGGIORNATO 27 Novembre 2020 alle 09:30

Condannato, ma con pena sospesa, è tornato a commettere lo stesso reato, ovvero a rubare, dopo poche ore. Il recidivo protagonista della vicenda è un marocchino di 20 anni, irregolare in Italia, autore di furti con effrazione nel Milanese.

Il marocchino torna subito a rubare

I carabinieri hanno arrestato in flagranza lo straniero la notte tra martedì e mercoledì mentre, a Vizzolo Predabissi, nel Milanese, stava rubando dalla cassa di una edicola, della quale aveva appena infranto la vetrina con l’ausilio di un cacciavite.

Solo due giorni prima, lo straniero era stato arrestato per un furto in tutto e per tutto simile a quello dell’edicola. Si era introdotto, infatti, in un chiosco di fiori e aveva rubato la cassa e un decoder per tv insieme a un complice minorenne. Anche in quel caso i carabinieri lo avevano arrestato in flagranza, dopo essere stati allertati da un passante.

La beffa della pena sospesa

La pena a 4 mesi e 200 euro di multa per questo furto, però, era stata sospesa e il marocchino era potuto tornare a rubare nell’arco di nemmeno due giorni. Dopo il secondo arresto è stato nuovamente posto a disposizione dei giudici che ne hanno convalidato l’arresto.

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di Agnese Russo - 26 Novembre 2020