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Ristoranti, bar & co bastonati ancora: dovranno pure pagare la Tari. Meloni: «Ennesimo scempio»

Politica - di Viola Longo - 15 Dicembre 2020 - AGGIORNATO 16 Dicembre 2020 alle 08:26

Non sono serviti gli avvertimenti e gli allarmi: le attività chiuse per decreto dal governo, dai ristoranti ai bar, fino alle palestre, dovranno lo stesso pagare la Tari. A tariffa piena. E poco importa non solo che non abbiano fatturato, ma anche che, chiuse, non abbiano prodotto rifiuti. Insomma, che, incolpevoli, finiscano bastonate due volte.

Meloni: “Sulla Tari a bar e ristoranti ennesimo scempio”

Ristoranti, bar, palestre, piscine, scuole di danza dovranno pagare la Tari come se avessero lavorato negli ultimi mesi. Al governo non sono bastati 4 decreti Ristori per scongiurare questo scempio”, ha scritto su Facebook Giorgia Meloni, rilanciando un titolo sul Dl Ristori del Sole24ore, tra le voci più attive nell’avvertire sul rischio del “paradosso Tari” che si stava profilando all’orizzonte e che ora si concretizza.

Ma Conte, Zingaretti & co litigano per le poltrone

“Queste attività, ferme da novembre, dovranno pagare la Tari come se avessero davvero prodotto rifiuti. Per correggere questa vergogna – ha spiegato Meloni – se ne riparlerà, forse, nel prossimo decreto che verrà varato a gennaio, ma sarà comunque troppo tardi”. “Come Fratelli d’Italia siamo sconcertati per questa ennesima vergogna del governo. Le imprese, in questo periodo di difficoltà, vengono lasciate sempre più sole mentre Conte, Zingaretti, Di Maio e Renzi litigano sulle poltrone e – ha concluso la leader di FdI – spendono miliardi in monopattini e bonus inutili”.

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di Viola Longo - 15 Dicembre 2020