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Bella Ciao, ginnasta russa

La maledizione di “Bella ciao”: la ginnasta russa (favorita) sceglie l’inno partigiano e va fuori dal podio

I Video del Secolo - di Luisa Perri - 7 Agosto 2021 - AGGIORNATO 8 Agosto 2021 alle 18:29

“Bella ciao” non ha portato fortuna alla ginnasta russa Arina Averina. Anzi, a voler essere brutali, il brano partigiano ha avuto un effetto nefasto. Ai Giochi di Tokyo 2020, una delle super favorite per la vittoria finale nel concorso individuale della ritmica, ha addirittura fallito anche il podio. La russa Arina Averina ha infatti vinto l’immaginaria “medaglia di legno” arrivando solo al quarto posto.

A sorpresa ha vinto l’israeliana Linoy Ashram chiudendo con 107.800. Argento alla sorella gemella di Arina, Dina Averina (107.650), bronzo alla bielorussa Alina Harnasko (102.700). Quarta appunto Arina Averina, con il personale di 102.100.

La ginnasta russa si esibisce con Bella Ciao ed esalta i partigiani da tastiera

La talentuosa ginnasta russa aveva scommesso forte su Bella Ciao. Brano che le ha fatto colonna sonora nella rotazione con le clavette. Inutile sottolineare i commenti estasiati dei nostri “partigiani da tastiera”. Sui Social, l’abbinamento tra la giovane russa e il brano da Internazionale socialista aveva acceso riflessi pavloviani. Mancava solo che qualcuno tirasse fuori la bandiera dell’Unione sovietica e il busto di Stalin.

Infatti, i commenti sportivi vengono contaminati dall’ideologia. Dall’Argentina, una follower rossa, è in brodo di giuggiole. «Arina Averina con pura arte e ritmo ha ottenuto il punteggio più alto con le mazze e ha messo in musica la famosa Bella Ciao, che evoca i guerriglieri antifascisti quando marciavano in combattimento». Ma l’esperta antifascista non ha molta competenza in fatto di punteggi della ginnastica.

I giudici non hanno apprezzato la Averina

Sul suo account Twitter il Comitato olimpico di Mosca ha scritto che «tutto il mondo ha visto questa ingiustizia». La stessa Averina, dopo aver contestato (senza successo) il punteggio che le era stato assegnato, ha detto a fine gara che «i voti sono stati strani. La nostra routine era molto complessa ma ha avuto punteggi bassi. Abbiamo presentato ricorsi, ma sono stati rifiutati».

E c’è chi lo dice: “Bella Ciao” porta sfiga

Non a caso, perfidamente una follower (Nadia) su Twitter scrive: «Buongiorno, sto guardando la finale di #RhythmicGymnastics individuale e la canzone che ha scelto Arina Averina, sulla quale poi fare la performance, era “Bella Ciao” Punteggio bassissimo. Figlia mia, mai scegliere una canzone così, porta sfiga».   

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di Luisa Perri - 7 Agosto 2021