
Nelle scuole di Roma e del Lazio torna l’incubo: migliaia di studenti finiti in quarantena
Scuole del Lazio sott’osservazione. L’aumento dei contagi incide anche sulle scuole. Come riporta La Repubblica, solo a Roma ogni settimana tra i 100 i 150 studenti risultano positivi al Covid. Come vanno interpretati questi numeri? In sostanza, significa che «intere classi, e quindi migliaia di alunni, finiscono in quarantena». Il governo vorrebbe limitare la quarantena al singolo caso di contagio, in realtà le cose vanno diversamente. La nuova delibera, scrive il quotidiano romano, «resta ancora al palo in attesa dell’approvazione di tutte le regioni, e per ora, nel Lazio si prosegue con il “vecchio” metodo».
Che cosa sta accadendo nelle scuole del Lazio
In pratica, si legge sul quotidiano, «se uno studente risulta Covid-positivo tutti i suoi compagni sono ritenuti contatti stretti e vanno a casa, a seguire le lezioni in Dad. Per una settimana se vaccinati, 10 giorni se non vaccinati, 14 giorni nel caso non volessero eseguire un tampone di controllo. Finora, la maggioranza dei casi nella popolazione studentesca che vengono tracciati sono collegati a cluster familiari, e non originano all’interno delle scuole, ma il trend potrebbe presto cambiare». «Con l’arrivo della stagione fredda tutti i coronavirus diventano più virulenti – spiega a Repubblica, Antonio Magi, presidente dell’ordine dei Medici di Roma – il rischio è che la scuola, in particolare quella primaria, dove gli studenti non sono vaccinati, diventi un traino per i nuovi contagi. D’altronde succede sempre, l’influenza in famiglia la portano i più piccoli ». E gli screening nelle 50 “scuole sentinella” non sono sufficienti.
Il report della fondazione Gimbe
A livello generale ieri, come riporta l’Adnkronos, la Fondazione Gimbe ha pubblicato il report. dal documento “Sicurezza Covid-19 nelle scuole: dalle evidenze scientifiche al real world” emergono diverse criticità. «Il 67,2% della popolazione 12-19 anni (3.064.055) ha completato il ciclo vaccinale e il 5,5% (249.401) ha effettuato la prima dose. I ragazzi che non hanno ricevuto nemmeno una dose di vaccino sono 1.243.466 (27,3%), con percentuali di non vaccinati che vanno dal 19,6% della Regione Sardegna al 43,8% della Provincia autonoma di Bolzano. Peraltro, il trend della copertura vaccinale con almeno una dose nella fascia 12-19 anni, dopo il netto aumento a inizio giugno, ha progressivamente rallentato a partire dal mese di settembre, quando il valore era ancora inferiore al 70%».
«Nelle scuole non esiste il rischio zero di contagio»
«Le evidenze scientifiche – afferma Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe – da un lato dimostrano che nelle scuole non esiste il rischio zero di contagio, dall’altro suggeriscono che è possibile minimizzarlo tramite un approccio multifattoriale integrando differenti interventi di prevenzione individuale e ambientale». Secondo i dati del report settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), nel periodo 4-17 ottobre 2021, sono stati diagnosticati nella fascia d’età 0-19 anni 8.857 casi, di cui 99 ospedalizzati, 3 ricoveri in terapia intensiva e nessun decesso, con una progressiva riduzione – nelle ultime 4 settimane considerate dal report Iss – dell’incidenza dei casi di Covid-19 e delle ospedalizzazioni.