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Salvini: «Il reddito di cittadinanza è un’offesa a chi si alza alle 5 di mattina, non va dato a chi passeggia»

Politica - di Fulvio Carro - 15 Ottobre 2021 - AGGIORNATO 15 Ottobre 2021 alle 13:08

«Non ci sono redditi di cittadinanza da regalare a quelli che passeggiano per strada». Lo ha detto Matteo Salvini a Seveso, dove si è recato in vista del ballottaggio. «Tra noi e la sinistra ci sono due visioni diverse».. A Draghi «ho chiesto di tagliare abbondantemente il reddito di cittadinanza. Va dato a chi non può lavorare, a chi è disabile e non ce la fa. Non va dato a chi non vuole lavorare, che è una offesa a chi si alza alle 5 di mattina». Il reddito di cittadinanza «così com’è, è un disincentivo al lavoro, un incentivo ai furbetti e agli evasori».

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Poi Salvini ha affrontato la questione sicurezza. «Finite le elezioni ci sarà qualcosa da sistemare anche al ministero dell’Interno. Qualcuno non sa fare il suo mestiere, è al posto sbagliato nel momento sbagliato». Concetto, questo, che il leader della Lega ha ribadito in un incontro elettorale a Cassano d’Adda. «Siamo di fronte a una fallimentare gestione dell’ordine pubblico. Qua c’è un ministro che o inizia a fare il ministro o si deve dimettere. Garantire sicurezza degli italiani è fondamentale, soprattutto in giorni delicati come questi».

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