La gente in fila, nell’incertezza di aver preso il Covid e col senso di responsabilità di non voler infettare gli altri,
e il commissario Figliuolo che ironizza sul caos tamponi e invece di scusarsi per la confusione normativa e organizzativa, deride gli italiani. “Bisogna avere molta pazienza, se i cittadini stanno in coda per il Black Friday per comprare articolo di lusso o scontati, lo possono fare anche per i tamponi. Noi ci stiamo organizzando e abbiamo messo in campo risorse della Difesa. Non è la panacea di tutti i mali ma un concorso in più alle Asl”, ha detto ieri il generale Francesco Figliuolo, in visita a Torino (
video).
File a parte, su cui Figliuolo non solo non si è scusato, ma si è permesso anche di ironizzare, nulla di preciso è stato aggiunto alla questione della quarantena,
su cui l’Italia attende delucidazioni da giorni. “Stiamo facendo anche ulteriori pensate, ma dobbiamo confrontarci col mondo scientifico. Abbiamo i tamponi Pcr e gli antigenici di ultima generazione. Si guarda anche ai salivari veloci, però c’è la paura dei falsi positivi. Con i mezzi oggi a disposizione faremo il massimo e metteremo in campo tutte le risorse della Difesa per dare un ulteriore supporto al sistema, che sta lavorando”.
Su Figliuolo si scatena anche l’ironia di Selvaggia Lucarelli: “L’empatia del generale Figliuolo nei confronti degli italiani abbandonati a casa e fuori dalle farmacie, vista l’incapacità del paese (e la sua, visto il ruolo) di gestire l’emergenza. Come se i tamponi per tutelare la propria salute e quella altrui fossero l’ultimo modello di Adidas”.