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Il ministro della Cultura, Dario Franceschini, alla presentazione al teatro San Carlo di Napoli del programma del Comitato nazionale per le celebrazioni del centenario della scomparsa di Enrico Caruso, 6 luglio 2021.ANSA/ CIRO FUSCO
Il ministro della Cultura, Dario Franceschini, alla presentazione al teatro San Carlo di Napoli del programma del Comitato nazionale per le celebrazioni del centenario della scomparsa di Enrico Caruso, 6 luglio 2021.ANSA/ CIRO FUSCO

La pazza idea di Renzi: Franceschini premier, Draghi al Colle. E Salvini potrebbe dire di sì…

Politica - di Francesco Severini - 29 Dicembre 2021 - AGGIORNATO 30 Dicembre 2021 alle 10:33

Tra le ipotesi alle quali Matteo Renzi starebbe lavorando secondo i retroscenisti ce n’è una che potrebbe piacere anche a Matteo Salvini. I due – stando a quanto racconta Il Foglio – potrebbero concordare su una strada che farebbe in qualche modo risuscitare la politica dopo il “commissariamento” operato con Mario Draghi. La strada maestra sarebbe, certamente, qulla delle elezioni, come ripete Fratelli d’Italia. L’altra, sostiene Il Foglio, sarebbe rappresentata da un premier politico.

Renzi farebbe leva sulla voglia di Salvini di tornare all’opposizione, anche per frenare l’emorragia di consensi che ha impoverito in questi mesi la Lega. Tuttavia “neppure l’ipotesi di un precipitare degli eventi verso elezioni anticipate è gradita a Salvini: che ha bisogno di ritrovare una sua agenda, un suo spazio, al di fuori del perimetro di governo. Ha bisogno di tempo. E insomma quell’apparente altolà lanciato giorni fa dal capo del Carroccio, quell'”io che resto a fare se Draghi non sta più a Palazzo Chigi?”, va forse interpretato come l’indizio di una exit strategy che all’ex ministro dell’interno non sarebbe poi così sgradita”.

Quale? “Se ad esempio – scrive Il Foglio – dal trambusto di gennaio uscisse un esecutivo a guida Franceschini, chi biasimerebbe la fuga di Salvini? Strategie, certo, tutte da verificare. Suggestioni. Che però disegnano un quadro in cui in fondo tutti ci guadagnerebbero qualcosa: Pd e M5s otterrebbero uno spostamento più a sinistra dell’asse di governo, la Lega si vedrebbe legittimata nel cercare un nuova vena barricadera, e i peones, tutti, avrebbero la garanzia di un altro anno di legislatura”.

Renzi sarebbe soddisfatto da un simile scenario perché “il profilarsi di una maggioranza Ursula” indurrebbe Forza Italia a scegliere “tra l’ancoraggio europeista e riformista e l’inseguimento al Capitano. E da questa resa dei conti, il progetto del nuovo centro troverebbe nuovo impulso”.

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di Francesco Severini - 29 Dicembre 2021