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Ue, Fitto (Ecr-FdI): «Fondamentale che non venga meno il sostegno pubblico all’economia»

Esteri - di Desiree Ragazzi - 25 Gennaio 2022 - AGGIORNATO 25 Gennaio 2022 alle 17:23

Raffaele Fitto lancia l’allarme sulla crescita dell’economia in Europa. «L’emergenza sanitaria ancora incombente, le forti tensioni geopolitiche, l’alto livello di inflazione, nonché fattori quali la carenza di materie prime e la crisi energetica rischiano di compromettere i livelli di crescita dell’economia dell’Ue, e la funzionalità degli strumenti messi in campo fino ad ora». Lo dice il copresidente del gruppo Ecr- FdI, Raffaele Fitto intervenendo in commissioni congiunte Econ e Empl. Le due commissioni si sono riunite per le audizioni del vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis, dei commissari europei per gli affari Economici Paolo Gentiloni e per l’occupazione e gli affari sociali Nicolas Schmit.

Ue, Fitto: «Non venga meno il sostegno pubblico»

«È fondamentale – aggiunge Fitto – che non venga meno il sostegno pubblico nei prossimi mesi, anche alla luce delle sfide importanti che dovremo affrontare quali la transizione verde e digitale».  «Occorre continuare a supportare le nostre imprese – continua ancora Fitto – in particolare le Pmi, garantendo la tenuta occupazionale e sociale. Per far questo, in attesa della riforma del Patto di Stabilità e Crescita, sarà fondamentale nei prossimi mesi trovare un accordo su un pacchetto di regole fiscali e bilancio transitorie e flessibili da applicare a partire dal 2023».

Fitto ieri su Twitter ha scritto: «Ci sono tre priorità per la #Ue: cambiare le regole economiche altrimenti anche #pnrr non produrrà i benefici previsti per i Paesi; politiche migratorie che guardino con ai flussi del #Mediterraneo; politiche ambientali che non penalizzino i sistemi industriali».

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25 Gennaio 2022 - AGGIORNATO 25 Gennaio 2022 alle 17:23