CERCA SUL SECOLO D'ITALIA

resistenza ucraina

Il generale Tricarico elogia la resistenza ucraina: le armi vanno date a un popolo che si difende

Cronaca - di Adele Sirocchi - 5 Marzo 2022 - AGGIORNATO 5 Marzo 2022 alle 17:00

La resistenza ucraina è degna di elogio. Non solo ha sorpreso l’esercito russo ma sta costringendo Putin a cambiare i suoi piani sulla “guerra lampo”. Il generale Leonardo Tricarico, presidente Fondazione Icsa e già capo di Stato maggiore dell’Aeronautica, spiega al Messaggero che gli ucraini stanno utilizzando al massimo la guerriglia urbana o non urbana.

“La guerriglia – afferma – può essere molto fastidiosa e può diventare determinante laddove arrivino le armi”. Intanto la resistenza del popolo ucraino «ha giocato un ruolo importante, la reazione era totalmente inaspettata. Putin pensava di poter arrivare a Kiev, rovesciare il governo e metterci un suo uomo. In questo, sicuramente, è stato tratto in inganno dai suoi collaboratori. La risposta del Paese, però, è stata davvero inattesa, basti pensare che ci sono ucraini che partono dall’Italia per tornare a combattere nel loro Paese, sono cose da 1800, davanti alle quali tutti dovremmo almeno toglierci il cappello».

Tricarico infine se la prende con alcuni pacifisti per i quali non bisognerebbe inviare armi alla resistenza ucraina. “Questo significa – afferma – vietare a un Paese il suo diritto alla legittima difesa. Siamo tutti per la pace, ma non mandare le armi significa negare la possibilità di difendersi a un popolo che si sta battendo e sta morendo”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

di Adele Sirocchi - 5 Marzo 2022