E’ stato arrestato e messo ai domiciliari un dirigente medico di un centro sanitario dell’Ats (l’ex Asl) Città metropolitana di Milano con l’accusa di violenza sessuale aggravata nei confronti di sei giovani pazienti dello stesso centro. Le indagini sono partite dalla denuncia di una ragazza che ha descritto il modus operandi del medico. Molto simili i racconti anche delle altre sue cinque pazienti. Tutte hanno parlato di violenze fisiche e verbali.
La Polizia di Milano ha lanciato un appello. Non potendosi escludere la presenza di altre possibili vittime, in considerazione dell’elevata utenza della struttura medica, che accoglie donne e uomini di giovane età, è auspicabile che eventuali altre persone che avessero subito abusi analoghi si rendano disponibili a denunciarli, con le più assolute garanzie di riservatezza garantite dalla legge, rivolgendosi al numero 02 5433 2520 e contribuendo così alla repressione e alla prevenzione di queste gravissime condotte illecite.
Gli inquirenti vogliono infatti rompere il muro di omertà e di silenzio. Ha fatto scalpore, nei mesi scorsi, perché denunciato dalla trasmissione Le Iene, il caso del ginecologo barese Giovanni Miniello, del quale l’Ordine dei medici di Bari sta discutendo la radiazione. Secondo il quotidiano Repubblica, nel mondo dei camici bianchi la condotta del professionista era stata già oggetto di pesanti sospetti.
“Conosco bene Giovanni Miniello, perché su di lui ho già ricevuto lamentele da altre pazienti”. Due ginecologi baresi avevano risposto così a due pazienti che si erano rivolte a loro dopo aver subito abusi sessuali dal medico arrestato. I racconti di entrambi sono finiti nell’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari. Una è la prima giovane che ha denunciato Miniello, nel novembre 2019. L’altra una studentessa di Medicina che ha evidenziato di aver parlato delle visite finite in molestie con un altro medico. Da lui ha avuto la conferma che pure altre persone si erano lamentate di quelle dubbie modalità diagnostiche.
Il caso del dirigente medico milanese sembra un caso molto simile, con la necessità di attivare addirittura un numero specificio per raccogliere ulteriori denunce.