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epa08749854 Flowers and placards reading ‘Justice for Daphne’ are seen at a vigil on the third anniversary of the murder of the Maltese investigative journalist Daphne Caruana Galizia in front of the Embassy of the Republic of Malta in Berlin, Germany, 16 October 2020. Reporters Without Borders organized the vigil for murdered journalist Daphne Caruana Galizia, who was killed on 16 October 2017 in Malta, while investigating the Panama Papers case.  EPA/HAYOUNG JEON
epa08749854 Flowers and placards reading ‘Justice for Daphne’ are seen at a vigil on the third anniversary of the murder of the Maltese investigative journalist Daphne Caruana Galizia in front of the Embassy of the Republic of Malta in Berlin, Germany, 16 October 2020. Reporters Without Borders organized the vigil for murdered journalist Daphne Caruana Galizia, who was killed on 16 October 2017 in Malta, while investigating the Panama Papers case. EPA/HAYOUNG JEON

Nuovi guai per l’ex-premier progressista maltese Muscat travolto dal caso Caruana Galizia

Esteri - di Paolo Lami - 4 Ottobre 2022 alle 19:41

L’ex-primo ministro progressista maltese, Joseph Muscat, dimessosi a furor di popolo nell‘ottobre 2020 a seguito delle proteste di massa per il coinvolgimento del suo capo di gabinetto e di alcuni ministri del suo governo nello scandalo collegato all’assassinio della giornalista Daphne Caruana Galizia torna nuovamente sotto i riflettori della cronaca giudiziaria dopo che un pakistano, Wasay Bhatti, rivela Times of Malta, è finito alla sbarra per frode negli Stati Uniti perché accusato di aver preso 1,47 milioni di dollari destinati alla fornitura di test Covid-19.

Gli uffici di Joseph Muscat, diventato consulente del pachistano qualche mese dopo essersi dimesso e aver lasciato la politica, sono stati perquisiti dalla polizia a gennaio perché sono spuntati pagamenti di migliaia di dollari, anche all’ex-premier progressista, da parte di alcune società di Wasay Bhatti.

In particolare Times of Malta ha scoperto che, “dopo essersi dimesso da primo ministro nel 2020, Muscat ha iniziato a ricevere pagamenti dalla filiale svizzera di Accutor”.

Joseph Muscat “avrebbe continuato a ricevere quattro pagamenti di 15.000 euro ciascuno, due da Accutor e altri due da Spring X Media, la società che lo ha ingaggiato come suo “consulente“”.

Ma, scrive Times of Malta, “Muscat nega fortemente qualsiasi illecito, insistendo sul fatto di poter dimostrare che i pagamenti erano legittimi e relativi al lavoro di consulenza che ha svolto”.

Il sospetto, sottolinea il quotidiano maltese, è che “le transazioni potrebbero essere una copertura per le tangenti legate all’accordo Vitals sugli ospedali”, accordo su cui è in corso “un’indagine della magistratura”  che ha portato alla perquisizione della casa e dell’ufficio di Muscat.

“L’accordo – rammenta Times of Malta – ha visto il governo di Muscat consegnare la gestione degli ospedali St Luke’s, Karin Grech e Gozo a Vitals Global Healthcare”.

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di Paolo Lami - 4 Ottobre 2022