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Calenda sfotte Repubblica: ridicolo scrivere che a Sanremo nasce la nuova Resistenza…

Politica - di Redazione - 9 Febbraio 2023 - AGGIORNATO 9 Febbraio 2023 alle 14:09

Carlo Calenda sfotte Repubblica: sulla nuova resistenza a Sanremo siete ridicoli. E’ un tweet di fuoco quello di Calenda sull’articolo col quale oggi Repubblica saluta la nuova resistenza che si starebbe facendo largo sul palco dell’Ariston. Il quotidiano infatti schiera una delle sue firme più prestigiose, quella di Francesco Merlo, per sostenere la seguente ardita tesi: “Benigni e il mite presentatore eroi della Nuova Resistenza nell’era della politica fragile”. Segue panegirico di Amadeus che sarebbe bistrattato e osteggiato dai soliti “fascisti”. Questo perché Salvini si è permesso una mezza critica (sempre usufruendo di quell’articolo 21 consacrato da Benigni come fondamento di civiltà).

Repubblica e il panegirico di Amadeus

“Amadeus è diventato più potente di qualsiasi potere politico italiano – scrive Merlo – commissioni parlamentari, Vigilanza e manuali Cencelli, più importante dei ministri Sangiuliano, Roccella, Lollobrigida, e pure di Fazzolari con la pistola, e di tutti quelli che stanno per mettere le mani sulla Rai. Ed è più potente della stessa Rai che, ipertrofica e anacronistica, si tiene a galla solo con Sanremo. Ebbene, Amadeus, scialuppa di salvataggio del Titanic, è ora pure il leader a sua insaputa della Nuova resistenza, l’eroe per caso, più di lotta di Cuperlo e più di governo di Bonaccini, più uomo di mondo di Calenda, più credibile di Giuseppe Conte”.

Calenda: mancate di senso del ridicolo

Calenda non ha apprezzato e ha postato la foto dell’articolo di Francesco Merlo col seguente commento: “La mancanza di senso del ridicolo e soprattutto la mancanza di rispetto per la Resistenza. P.s attenti perché l’ultima volta che avete scritto un’idiozia del genere era a proposito delle Sardine. Non è andata a finire benissimo”. E un utente gli dà una risposta che è anche un po’ l’ottima sintesi della deriva presa da Repubblica ricordando che Italia Oggi pubblica le percentuali di copie vendute a dicembre: una classifica che vede Repubblica precipitare all’ultimo posto con -12%. “E ancora non l’hanno capito”, è la chiosa.

 

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