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“Chi imbratta paga”: il governo approva il decreto contro gli ecovandali (video)

I Video del Secolo - di Agnese Russo - 12 Aprile 2023 - AGGIORNATO 12 Aprile 2023 alle 19:32

L’attacco al Senato, la vernice nera nella fontana della Barcaccia, quella arancione spruzzata sulla facciata di Palazzo Vecchio. E, ancora, l’imbrattamento dei quadri alla mostra di Van Gogh e quello della statua di Vittorio Emanuele II in piazza Duomo a Milano. È un piccolo compendio della distruttiva idiozia degli ecovandali il video postato sui suoi social dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha annunciato così l’approvazione a tempo di record nel Consiglio dei ministri di ieri del decreto che ha introdotto sanzioni salate per chi deturpa i beni culturali. La misura era stata annunciata la settimana scorsa.

Meloni: “Chi danneggia il nostro patrimonio artistico non deve farla franca”

“Approvato in Consiglio dei Ministri un disegno di legge per contrastare i sempre più frequenti fenomeni di vandalismo che colpiscono i nostri beni culturali e paesaggistici, aggiungendo sanzioni amministrative a quelle penali”, si  legge nel post del premier, che avverte: “Chi danneggia il nostro patrimonio artistico non può e non deve farla franca”.

Sanzioni amministrative da 10mila a 60mila euro

A tutela del nostro patrimonio culturale già esistevano norme di natura penale, il governo le ha integrate prevedendo sanzioni amministrative che vanno dai 10mila ai 60mila euro a seconda della gravità dell’azione compiuta e del danno provocato. “Ferme restando le sanzioni penali applicabili, chiunque distrugge, disperde, deteriora o rende in tutto o in parte inservibili o non fruibili beni culturali o paesaggistici propri o altrui è previsto che sia punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 20mila a euro 60mila”, si legge nelle “Disposizioni sanzionatorie in materia di distruzione, dispersione, deterioramento, deturpamento, imbrattamento e uso illecito di beni culturali o paesaggistici”. Per chi, invece, “deturpa o imbratta” gli stessi beni le sanzioni vanno da 10mila a 40mila euro.

Il principio di responsabilità vale anche per gli ecovandali: “Pagheranno di tasca propria”

“Chi vandalizza la nostra arte si assume le proprie responsabilità e deve pagare di tasca propria”, è il messaggio del governo, affidato alla schermata finale del video.

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di Agnese Russo - 12 Aprile 2023