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Spedizione punitiva stile “Gomorra”: prendono la vittima a bastonate e a colpi d’arma da taglio

Cronaca - di Emanuele Valci - 19 Aprile 2023 - AGGIORNATO 19 Aprile 2023 alle 11:38

Una spedizione punitiva in piena regola. A porla in essere «quello che si potrebbe definire un vero e proprio gruppo criminale. Ha organizzato l’azione con perizia quasi degna di un dispositivo militare». Così i carabinieri di Viterbo descrivono quanto accaduto nel febbraio scorso in un piccolo centro cittadino dell’area sud della provincia di Viterbo. Protagonisti in negativo tre albanesi, già noti alla giustizia e ai militari dell’Arma, residenti nel Viterbese. La vittima, anch’egli straniero, nigeriano, era colpevole, agli occhi degli aggressori, di avere avuto l’ardire di chiedere il pagamento di un pregresso debito. Un debito di poche decine di euro, che uno dei tre avrebbe maturato nei confronti del malcapitato.

La spedizione punitiva parte con una trappola

Hanno attirando l’uomo in quella che si sarebbe rivelata una vera e propria trappola, un’azione definita dagli investigatori stile “Gomorra”. Uno degli aggressori gli ha dato appuntamento in una zona isolata ai margini della piccola località, curandosi ovviamente che non fosse sorvegliata da telecamere e al riparo da occhi indiscreti. Il gruppo di picchiatori è giunto sul luogo con due auto. Senza nemmeno dargli il tempo di riflettere, ha scaricato tutta la sua violenza sul malcapitato con colpi inferti con bastoni e armi da taglio. Il tutto, sotto la minaccia di una pistola a tratti usata come oggetto contundente.

Gli albanesi distruggono anche l’auto della vittima

La vittima non ha potuto fare altro che soccombere. È stato “graziato” solo dalla volontà degli assalitori che, probabilmente, volevano che il loro “messaggio” rimanesse ben impresso nel destinatario per il futuro. A completamento della spedizione punitiva, i tre hanno quindi deciso di distruggere letteralmente l’auto del nigeriano a sprangate. Lui era ormai impotente a terra. E quando ha avuto la certezza che i propri aggressori fossero ormai andati via, ha avuto solo la forza di chiamare i soccorsi.

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di Emanuele Valci - 19 Aprile 2023