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Conte a braccetto con Schlein. Ma poi c’è Grillo: “Guardate che siete diventati, andate affanc…”

Conte a braccetto con Schlein. Ma poi c’è Grillo: “Guardate che siete diventati, andate affanc…”

Politica - di Lisa Turri - 17 Giugno 2023 - AGGIORNATO 19 Giugno 2023 alle 08:30

Conte spera nella rinascita ma Grillo gli rovina la festa. Che bella piazza, che folla inaspettata… Giuseppe Conte finge di crederci nel rilancio del “suo” M5S sospinto ai margini e deludente per i suoi stessi sostenitori. Incassa la partecipazione di Elly Schlein alla manifestazione “Basta vite precarie“. Lei ci va per non farsi scippare tutti i temi della sua agenda radicale: dal no alla guerra al salario minimo, passando per il reddito di cittadinanza che – ovviamente – non si tocca, gridano a gran voce i partecipanti (20mila secondo gli organizzatori). Conte arruola anche la banda di Ultima Generazione. Schlein aveva detto che andavano ascoltati. Lui va oltre e se li porta sul palco allestito in largo Corrado Ricci dove il corteo termina dopo la partenza da piazza della Repubblica.

Il Conte transformer da rosso si fa subito green: “Hanno voltato le spalle alla transizione ecologica. Non lo permetteremo”. Poi ci mette una spruzzata di antiberlusconismo: “Non sono un ipocrita – dice giustificando la sua assenza al funerale di Silvio Berlusconi – non era certo un campione di virtù. Non bastano opinionisti e commentatori con master in adulazione per riscrivere la storia”.

Il no alla guerra è affidato a Moni Ovadia. “La guerra – scandisce dal palco – è colpa della Nato che è andata oltre i suoi confini. L’Europa è serva degli Stati Uniti. Hanno sputato sulla nostra Costituzione”. Tutto il repertorio, insomma, del pacifismo radicale e anti-Usa.

A sorpresa arriva anche Beppe Grillo, che se  la prende subito con il caro-alberghi a Roma. Segue discorso apocalittico. “Il progresso, l’intelligenza artificiale, farà dagli 80 a 100 milioni di disoccupati nei prossimi anni. L’unica forma di contrasto potrà essere il reddito di cittadinanza universale incondizionato. Oppure la prossima sarà l’epidemia della disoccupazione”.

Grillo, rubando la scena a Conte, ha bistrattato anche i suoi: “Vi ho preso che eravate piccolini, guarda cosa siete diventati… volete il leader? Siate leader di voi stessi. Fate le brigate di cittadinanza, mettetevi il passamontagna e andate a sistemare le cose. Reagite”.  Poi i soliti funambolismi: “Il voto ai 16enni? Io andrei oltre. Farei il voto per aspettativa di vita: quello di 16 anni vota 8 volte. Quello di 80 non vota, che ha un’aspettativa di vita di sei mesi…”. E su Conte: “Lavorate sui territori, raccogliete i progetti e poi mandateli a Conte, prima o poi li capirà. Ci mette il suo tempo, ma prima o poi li capirà”. E saluta: “Io ormai voglio bene a tutti, andate affanculo”.

“La manifestazione indetta da Conte a Roma, con un Pd sempre più accodato ai grillini e alla sinistra radicale – ha commentato Augusta Montaruli – ricorda agli italiani i disastri compiuti da chi ha governato quasi ininterrottamente negli ultimi 10 anni prima dell’avvento del governo Meloni. Avevano detto di aver abolito la povertà e forse finalmente si sono resi conto di non esserci riusciti? Le politiche di sterile assistenzialismo hanno ucciso il mercato del lavoro ed è per questo che gli elettori si sono rivolti a Fratelli d’Italia e al centrodestra”.

“La piattaforma del M5S è opposta a quella di qualsiasi partito riformista, europeista e liberal-democratico – afferma a sua volta Carlo Calenda – sull’Ucraina, sul rapporto con Russia e Cina, sui sussidi a pioggia, sulla pretesa di “abolire la povertà” per decreto, sulla transizione ecologica, dove sponsorizzano ultima generazione e non hanno uno straccio di proposta realizzabile, sulla giustizia. Sono pericolosi populisti”.

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di Lisa Turri - 17 Giugno 2023