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bimbe da abusare

Pronto a pagare le famiglie per avere bimbe da abusare, si difende: “Tutto falso, ma ho un problema…»

Cronaca - di Emanuele Valci - 25 Agosto 2023 - AGGIORNATO 25 Agosto 2023 alle 18:39

Un’accusa terribile, quella di andare alla ricerca di bimbe da abusare. Un caso che ha sconvolto l’opinione pubblica. «Ho un problema, ma lo voglio affrontare». Il cinquantenne arrestato a Milano per detenzione e cessione di materiale pedopornografico si è difeso così davanti al gip Luca Milani nell’interrogatorio di garanzia in carcere. Ha ammesso i suoi addebiti, ma ha respinto l’accusa di essere pronto a pagare famiglie in difficoltà economiche o ragazze madri per mettere le mani sulle minori.

Bimbe da abusare, l’accusato si difende

«Ho talmente tanto materiale che ne ho quasi la nausea. Ora voglio bimbe vere!», è una frase che l’uomo ha scambiato con un amico e che è stata riportata nell’ordinanza di custodia cautelare. Parole pesanti che l’uomo ha spiegato al giudice. «Nel mondo delle chat si finge di essere personaggi, ma si sa che si scrive a interlocutori finti. Si esagera», la difesa dalla sezione protetta dal carcere di San Vittore dove il 50enne ha avuto un primo incontro con uno psicologo.

Il difensore presenta istanza per gli arresti domiciliari

Non solo la ricerca di bimbe da abusare. L’arrestato ha anche respinto l’accusa di essere intenzionato ad abusare di una parente, minorenne, che abita a circa 40 chilometri dalla sua abitazione e in cui si fa riferimento in una chat del 2020. Distanze e riferimenti temporali non recenti che il difensore ha sottolineato per presentare un’istanza per chiedere gli arresti domiciliari, non sussistendo – a suo dire – l’esigenza di restare in carcere. Istanza su cui ora il giudice dovrà decidere.

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di Emanuele Valci - 25 Agosto 2023