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Rutti e flatulenze dal collega di stanza, giornalista Rai ottiene la richiesta del processo per sei dirigenti

Rutti e flatulenze dal collega di stanza, giornalista Rai ottiene la richiesta del processo per sei dirigenti

Cronaca - di Monica Pucci - 23 Settembre 2023 - AGGIORNATO 24 Settembre 2023 alle 13:35

Dopo la denuncia, la richiesta di processo per sei dirigenti Rai che secondo la Procura di Roma devono rispondere di “stalking” nei confronti della giornalista del Tg1 Dania Mondini, costretta – secondo le accuse del procuratore generale Marcello Monteleone – di aver  emarginato la conduttrice con l’obiettivo finale di sostituirla, mettendo in atto anche comportamenti persecutori. Primo tra tutti, il trasferimento nella stanza di un collega noto in redazione per la propensioni al rutto libero e alle flatulenze intestinali.

Rutti e flatulenze, le accuse della giornalista Rai

Ma, a parte i rutti e le flatulenze del collega, agli atti ci sarebbero ben 23 episodi segnalati da Mondini, tra cui anche la “sottrazione” di un importante servizio economico, da parte dei dirigenti Rai, giustificata da qualche imprecisione nella conduzione del Tg1. Poi la coabitazione forzata col collega “cloaca”, per punizione, collega che a detta dei legali della giornalista sarebbe anche “sospettato di legami con presunti ambienti della criminalità organizzata”. Dania Mondini ha prodotto una serie di certificati che descrivono «un disturbo dell’adattamento persistente con sintomi ansiosi di grado lieve e una patologia cardiologica caratterizzata da fibrillazione».

A doverne rispondere, secondo la procura generale, sono gli ex direttori Andrea Montanari e Giuseppe Carboni, il vicedirettore Filippo Gaudenzi, il caporedattore Piero Damosso, il suo vice Marco Betello e la collega della presunta vittima, Costanza Crescimbeni. Il 15 gennaio, riporta il Corriere della Sera, dovranno presentarsi davanti al giudice per l’udienza preliminare per rispondere di 23 diversi episodi.

La procura aveva archiviato il caso, rinviando la questione in sede civile. La procura generale si è avocata l’indagine, svolgendo poi l’istruttoria da capo. E giungendo infine alla conclusione della necessità di svolgere un processo ai sei dirigenti.

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di Monica Pucci - 23 Settembre 2023