“Bene, dai”, ha detto a chi le ha chiesto come andassero le cose. Chiara Ferragni è uscita dalla clausura cui l’aveva indotta il caso delle sponsorizzazioni ingannevoli dei pandoro Balocco: dopo l’uscita sui social per ammettere lo sbaglio, “di comunicazione”, dirsene pentita e annunciare una donazione che suona come un risarcimento, è arrivata l’uscita nella vita reale. L‘influencer si è concessa una passeggiata nel Parco Sempione di Milano, con mamma e figli, con un giro in trenino per i piccoli Vittoria e Leone.
Chiara Ferragni nella bufera, negozi col suo marchio vuoti
Diversi quotidiani questa mattina documentano la disaffezione dei clienti dei marchi Ferragni dopo le notizie sulla finta beneficenza che ipotizzano le inchieste in corso
. Dopo gli sponsor, anche i clienti sarebbero in fuga. Sia a Roma che a Milano, gli store “Ferragni”, secondo Il Messaggero e Repubblica, sarebbero vuoti: il brand sarebbe diventato improvvisamente impopolare e non di moda. “Make a wish, make a gift: la scritta oro illumina i grattacieli di Porta Nuova a Milano, ma nello store non c’è nessuno. L’effetto Balocco oltre che sulla credibilità sembra stia minando anche le vendite dei negozi di Chiara Ferragni”, scrivono i giornali. “Paillettes e strass ovunque. Sugli abiti, sulle borse, sulle scarpe. Brilla la vetrina di
Chiara Ferragni, nei giorni in cui il
pandoro Balocco, però, ha spento i suoi social. E, forse, anche l’entusiasmo di fan e curiosi…”. Torneranno a riempirsi, passato il ciclone-Pandoro sui Ferragnez?