
Trump verso la vittoria in Iowa. E scoppia lo scandalo sui procuratori che lo hanno incriminato
Si terranno nella notte italiana i caucus in Iowa, con Donald Trump che corre verso la pressoché affermazione nelle primarie repubblicane. L’ultimo sondaggio lo accredita come nettamente in vantaggio sugli avversari: l’ex presidente viene dato infatti al 48% dei consensi, con un vantaggio di quasi 30 punti punti sull’ex ambasciatrice delle Nazioni Unite Nikki Haley. Nettamente più staccato il governatore della Florida, Ron DeSantis relegato al terzo posto con appena il 16% delle preferenze.
Trump incassa il sostegno di altri due big repubblicani: Rubio e Burgum
Nonostante le beghe giudiziarie, il mondo dei repubblicani si stringe ancora di più attorno all’ex presiente che, in queste ore, incassa anche il sostegno del potente senatore repubblicano Marco Rubio. Il senatore di origine cubana ha sottolineato sul social network X (ex Twitter) che le azioni di Trump sono necessarie per “risolvere il disastro” del Paese. Rubio ha inoltre sottolineato che durante la sua presidenza (dal 2017 al 2021) Trump ha imposto dure sanzioni contro i regimi cubano e venezuelano. «Abbiamo avuto un Presidente che non ha ceduto agli interessi particolari», ha detto Rubio paragonandolo a Biden. «Sostengo Trump perché questo tipo di leadership e’ l’unico modo per realizzare le azioni straordinarie necessarie per risolvere il disastro che Biden ha creato», ha sottolineato. Nelle primarie del 2016, Rubio si candidò contro Trump. Nelle stesse ore, anche il governatore del Nord Dakota, Doug Burgum, ha annunciato oggi il suo sostegno a Trump per le elezioni presidenziali.
Su scala nazionale Trump gode invece del sostegno del 69 per cento degli elettori che intendono partecipare alle primarie del Partito repubblicano in vista delle elezioni presidenziali Usa del prossimo novembre. Lo rende noto un sondaggio nazionale dell’emittente televisiva “Cbs News”, che attribuisce all’ex presidente un nuovo record di consensi proprio alla vigilia dell’avvio delle primarie nello Stato dell’Iowa.
L’ex presidente sui giudici in Georgia: “Li hanno smascherati, devono archiviare il mio processo”
Ad accendere queste primarie in Iowa, la e propria bufera politica che si è scatenata negli ultimi giorni contro la procuratrice distrettuale della contea di Fulton in Georgia, Fami Willis, e uno dei procuratori del suo ufficio, Nathan Wade, protagonisti del processo per frode elettorale intentato in quello Stato Usa ai danni dell’ex presidente Donald Trump. Nei giorni scorsi, l’avvocato di un ex collaboratore e coimputato di Trump, Mike Roman, ha accusato i due procuratori di essere coinvolti in una relazione sentimentale “impropria”. L’avvocato, che ha menzionato fonti vicine ad entrambi i procuratori, sostiene che Willis e Wade siano tuttora coinvolti in una “relazione romantica e personale” che ne pregiudica la terzieta’; di recente, i due avrebbero anche trascorso vacanze insieme.
Ieri Trump ha fatto riferimento alla vicenda nel corso di un comizio elettorale in Iowa, puntando l’indice contro i procuratori georgiani: “Avete visto Fani Willis dare un milione di dollari al suo compagno per acciuffare Trump, giusto?”, ha affermato l’ex presidente Usa, riferendosi al compenso di 654mila dollari ottenuto sinora da Wade per lavorare al processo contro Trump. “L’hanno smascherata. Non vedo come possano portare avanti questo caso. Dovrebbero archiviarlo”, ha affermato l’ex presidente.