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25 aprile, i pro-Pal macchiano la ricorrenza. Meloni ribadisce l’avversione ai regimi totalitari e al fascismo

25 aprile, i pro-Pal macchiano la ricorrenza. Meloni ribadisce l’avversione ai regimi totalitari e al fascismo

Politica - di Riccardo Angelini - 25 Aprile 2024 - AGGIORNATO 26 Aprile 2024 alle 16:41

Una giornata, quella del 25 aprile, contrassegnata dalle celebrazioni di rito e dalle consuete polemiche. Sia a Roma che a Milano, infatti, non sono mancati disordini e tafferugli con scontri tra manifestanti pro-Palestina e manifestanti della Brigata ebraica. Il tutto è andato in scena a Roma in mattinata e nel pomeriggio a Milano, in piazza Duomo, dove erano presenti anche Elly Schlein e lo scrittore Antonio Scurati. Quest’ultimo ha letto il suo monologo con un garofano rosso in mano e ha ricevuto l’applauso della folla (alcune decine di migliaia secondo la questura, più di centomila secondo l’Anpi). la manifestazione è stata in ogni caso monopolizzata dai manifestanti pro-Pal che al termine degli interventi dal palco hanno dato vita a un secondo corteo.

In mattinata la premier Giorgia Meloni e il presidente Sergio Mattarella hanno deposto una corona di fiori all’Altare della Patria. Meloni sulle sue pagine social ha onorato la ricorrenza con parole inequivocabili:  «Nel giorno in cui l’Italia celebra la Liberazione, che con la fine del fascismo pose le basi per il ritorno della democrazia, ribadiamo la nostra avversione a tutti i regimi totalitari e autoritari. Quelli di ieri, che hanno oppresso i popoli in Europa e nel mondo. E quelli di oggi, che siamo determinati a contrastare con impegno e coraggio. Continueremo a lavorare – conclude la premier – per difendere la democrazia e per un’Italia finalmente capace di unirsi sul valore della libertà. Viva la libertà!».

Avversione ai regimi totalitari ribadita anche dal presidente Mattarella che si è poi recato a Civitella Val di Chiana, luogo di una strage efferata compiuta dai nazisti nel 1944. “Intorno all’antifascismo – ha detto Mattarella – è possibile e doverosa l’unità popolare, senza compromettere d’altra parte la varietà e la ricchezza della comunità nazionale, il pluralismo sociale e politico, la libera e mutevole articolazione delle maggioranze e delle minoranze nel gioco democratico. Il 25 aprile è per l’Italia una ricorrenza fondante: la festa della pace, della libertà ritrovata, e del ritorno nel novero delle nazioni democratiche”.

Tra le polemiche di giornata anche quella innescata da un tweet del professor Tomaso Montanari che ha attaccato il Secolo d’Italia intimando: “Almeno oggi tornate nelle fogne”. Evocando così uno slogan degli anni Settanta, proprio dell’antifascismo militante violento, che è stato criticato da numerosi esponenti di FdI, a cominciare dai capigruppo di Camera e Senato Tommaso Foti e Lucio Malan.

 

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Ci sono 8 commenti

  1. Francesco da Napoli. ha detto:

    Lo riscrivo: “Non rinnegare, non restaurare”. Spero che queste parole non vengano cancellate. Vi ricordo che esistono opinioni diverse e tante correnti in tutti i partiti: faceva eccezione solo il PCI del ” centralismo democratico”.

  2. Cliff ha detto:

    Il fascismo in Italia non esiste più. Nessuno e più fascista il fascismo è stato una meteora nella storia dell’umanità durata un ventennio, è ormai finito. Per correttezza è bene dire che solo il comunismo regge dopo più d’un secolo. Ciò che adesso conta

    sono le persone i politici che con le loro idee, i programmi cercano di fare progredire il paese in meglio, durante il loro mandato . L’elettorato valuterà ciò che è stato fatto e ciò che non s’è fatto. Ecco l’essenza la vera natura della diatriba, non più destra o sinistra, ma solo contenuti, obiettivi e cambiamenti.
    La nostra presidente lo ha detto è ribadito e si sta’ spendendo per tutto ciò, una leader che unitamente agli alleati e al suo governo, porta avanti riforme e cambiamento per dare benessere e LIBERTÀ al paese.
    Dall’altra una politica riottosa e statica col passato, poco incline al cambiamento.

  3. Patriot ha detto:

    Io per la verità sarei anche stanco di queste continue prese di distanze dal fascismo. La destra subisce il peso psicologico di dover dimostrare sempre di essere liberale. A che serve,tanto continueranno ad accusarci. E peraltro, non vedo mai la sinistra doversi difendere e prendere le distanze dal comunismo.

  4. Benito Alberto Ruiu ha detto:

    Ho inviato un commento e mi e’ stato risposto che il commento sembra gia stato inviato. No assolutamente al vs. Giornale. Non capisco il vs. rifiuto. Grazie.

  5. Benito Alberto Ruiu ha detto:

    L’antifascismo sempre e comunque contro la violenza e l’intolleranza.violenza e tolleranza dimostrata iggi purtroppo contro la Brigata ebraica accoltellando un suo manifestante. O forse qyakcuno oensa che ci sia una violenza e intolleranza buona quandj viene da sinistra?

  6. gianfranco ha detto:

    Nel monento in cui Giogia Meloni si dichiarerà antifascista all’ennesima domanda del primo comunista che passa, senza che lui si dichiari anticomunista,perderà il mio voto a favore di Vannacci.Tanto a loro non andrà mai bene perché fanno i finti tonti e allora o si prendono in giro,così gli và la bile al cervello o li si munisce dell’apparecchio acustico così non avranno attenuanti,ma penso che non basterà ancora!!! Sono giorni che seguo le tv sinistre compreso rai3 e mediaset con bianca berlinguer e più non riesco a sopportare il 25 aprile.Spero che Giorgia Meloni non cada nei soliti tranelli e li faccia impazzire. Grazie ancora.

  7. Francesco da Napoli. ha detto:

    Valga il motto: “Non rinnegare, non restaurare”. È superfluo dire ogni volta di essere antifascista: si rischia di fare il gioco di quell’opposizione comunista che, invece, non ha mai rinnegato il proprio passato! Comunque, il Fascismo è morto con Mussolini e i problemi di oggi sono ben altri,!

  8. Giacomo Russo ha detto:

    Il professore evidentemente ha esperienza e conoscenza delle fogne ; noi ricordiamo le foibe e i lagher comunisti di cui il professore forse immerso in altre… conoscenze…. ha perso la memoria.

di Riccardo Angelini - 25 Aprile 2024