Sicurezza stradale, il “Dorothy Dream Day” tra dolore e amore per i giovani da salvare (video)

15 Lug 2024 14:09 - di Luca Maurelli

“Un grande dolore può diventare amore per gli altri… Io ci sto provando”. Mamma coraggio, mamma futuro, mamma voglia di vivere ha un nome, Pietrina Paladino, e una figlia che non c’è più, Dorotea, scomparsa per l’incoscienza di un ragazzo drogato che guidava l’auto sulla quale si trovava in un maledetto mese di maggio, in Puglia, nel 2014. Anche quest’anno Mamma Pietrina Paladino ha organizzato l’evento “Dorothy Dream Day” per mettere a disposizione dei giovani la tragica esperienza di sua figlia, nel tentativo di fare educazione alla sicurezza stradale per provare a salvare, col dolore nel cuore e l’amore nella mente, le possibile future vittime delle cosiddette stragi del sabato sera. Qualche ora dopo la decime edizione della “festa” in ricordo di Dorotea, a Policastro Bussentino, nel Comune salernitano di Santa Marina, l’ennesima strage di ragazzi si è registrata in provincia di Avellino, a conferma che i numeri non danno tregua sul fronte dei decessi.

Sicurezza stradale, in campo politica e società civile

In occasione del 36esimo compleanno di Dorotea Di Sia, la presidente dell’associazione Dorothy Dream e mamma di Dorotea Di Sia, Pietrina Paladino (nel video in basso), i sindaci Giovanni Fortunato (Santa Marina), Ferdinando Palazzo (San Giovanni a Piro), Mimmo Cartolano (Sala Consilina) ed Antonio Gentile (Sapri), la professoressa Antonella Di Lorenzo, docente dell’IIS Da Vinci di Sapri, la giornalista e scrittrice Maria Rosaria Vitiello, presidente dell’associazione di promozione sociale sulla sicurezza stradale “Per le strade della vita”, il direttore artistico del Dorothy Carmine Sabbatella, il consigliere comunale di Sassano Luigi Petrizzo, il consigliere provinciale di SA con delega al Turismo e vicesindaco di San Giovanni a Piro Pasquale Sorrentino ed il consigliere regionale Tommaso Pellegrino, hanno animato il convegno sulla sicurezza stradane nella bella cornice del convento di San Francesco a Policastro, per poi assegnare, come ogni anno, un premio per la fotografia, nel segno della passione più ardente di Dorotea.

 

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