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“Si può vivere fino a 120 anni”: il Nobel per la Medicina Mello spiega agli scienziati italiani il suo “elisir di lunga vita”

Cronaca - di Redazione - 23 Settembre 2024 - AGGIORNATO 23 Settembre 2024 alle 17:12

Gli appuntamenti scientifici a Pisa, invece, sono stati il 20 mattina con un corso precongressuale multidisciplinare sulla gestione endoscopica delle complicanze biliari in pazienti trapiantati di fegato (per cui Pisa è centro di riferimento regionale di alta specialità), organizzato da Emanuele Marciano, presidente della Società italiana di endoscopia chirurgica (Isse) che si è svolto live per la prima volta in Italia dalle sale dell’Unità operativa di Endoscopia digestiva a Cisanello con dibattito in aula dei casi sottoposti a Cpre (colangio-pancreatografia retrograda endoscopica). Presenti professionisti di Aoup, Udine, Verona, Milano, Forlì, Arezzo e Empoli.

Il 21 settembre, invece, si è tenuto il congresso scientifico organizzato da Ghinolfi dal titolo: ‘‘Tremila volte sì – Il dono della vita nel trapianto di fegato” all’Auditorium della Camera di commercio con ospiti di rilievo – fra cui ovviamente il Nobel Mello – Giuseppe Feltrin, direttore del Centro nazionale trapianti e sessioni tematiche con esperti internazionali sulla perfusione d’organo per cui l’Aoup è all’avanguardia, sul trapianto epatico in oncologia, sulla gestione delle problematiche pre- e post-trapianto, sulle infezioni da batteri multiresistenti, sulla chirurgia mininvasiva.

D’altronde, grazie anche all’Ott-Organizzazione Toscana trapianti, che ha reso il sistema della donazione toscano uno dei più efficienti al mondo, il Centro trapianti di fegato dell’Aoup – che per alcuni anni è stato primo in Italia per i numeri raggiunti – è stato pioniere anche nel selezionare e utilizzare in sicurezza organi di donatori in età molto avanzata (fino a oltre 100 anni), leader nella donazione a cuore fermo (Dcd) con metodiche e criteri di valutazione ancora oggi copiati in tutto il mondo e fra i primi a dotarsi delle macchine da perfusione extracorporea che permettono di mantenere un organo perfuso, fuori dal corpo umano, a una temperatura variabile da 4° a 37°C.

Craig Mello, Nobel per la Medicina e docente della University of Massachusetts, ha dedicato un intervento alla scoperta dell’interferenza dell’acido ribonucleico (RNAi), per la quale nel 2006 il biochimico statunitense ha vinto il Premio.

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di Redazione - 23 Settembre 2024