
Libano
Attacco a Unifil, ferito anche il vice comandante della missione: sale la tensione con Hezbollah
Crosetto ai militari italiani: "Siete ambasciatori di pace, garanti della sicurezza"
La fragile stabilità del Libano è stata scossa da un attacco contro un convoglio dell’Unifil, la forza di peacekeeping delle Nazioni Unite, avvenuto nella serata di venerdì sulla strada che porta all’aeroporto di Beirut. Un’arteria strategica, da due giorni bloccata dai sostenitori di Hezbollah, e ora teatro di violenza che ha visto il ferimento di due militari, tra cui il vice comandante della missione, il generale nepalese Chok Bahadur Dhakal. Un segnale allarmante, che ha costretto le autorità libanesi a convocare una riunione di emergenza nella mattinata odierna.
Attacco a Unifil: il governo libanese prende posizione
A riferire dell’incidente è stata l’agenzia di stampa ufficiale del Paese dei Cedri, precisando che il ministro dell’Interno Ahmad Al-Hajjar ha dato istruzioni per identificare e arrestare gli aggressori, consegnandoli alla giustizia. Un tentativo di frenare il caos, mentre Hezbollah continua a guadagnare terreno e consenso, paralizzando interi settori della capitale.
Al-Hajjar ha visitato i due ufficiali Unifil feriti in ospedale, condannando l’attacco e definendolo «un crimine contro le forze di peacekeeping». Ma le sue parole non sono bastate. Così per la seconda notte consecutiva, la strada che porta all’aeroporto di Beirut — nella periferia meridionale della capitale, roccaforte del movimento — è rimasta ostaggio di decine di manifestanti filo-iraniani, lì per protestare contro il divieto d’atterraggio imposto a due aerei iraniani.
A Convoy containing the Deputy Head of United Nations Interim Force in Lebanon (UNIFIL), has been attacked by Hezbollah Supporters near Beirut International Airport, with at least one Vehicle being burned and several UNIFIL Staff Members being injured before the Lebanese Army… pic.twitter.com/kDEQtYRO69
— OSINTdefender (@sentdefender) February 14, 2025
Aoun: “Inaccettabile destabilizzazione”
Più diretto è stato il presidente Joseph Aoun, che ha bollato quanto accaduto come “inaccettabile». Il riferimento non è solo all’attacco a Unifil, ma al progressivo deterioramento della sicurezza nella capitale.
🚨Breaking News🚨
At Beirut airport Hezbollah supporters are attacking & burning United Nations Interim Force in Lebanon @UNIFIL_ vehicles & soldiers.
They want flights from Iran to be restored, but Israel will not allow it it, claiming it brings funds Hezbollah’s terrorism. pic.twitter.com/87XnEsMEBm
— David Atherton (@DaveAtherton20) February 14, 2025
«Le forze di sicurezza non tollereranno qualsiasi tentativo di destabilizzare il Paese e la pace civile», ha affermato Aoun, citato da Sky News Arabia, annunciando di aver dato «direttive chiare» all’esercito e ai vari corpi libanesi per riaprire tutte le strade e perseguire chi mette a rischio la sicurezza dello Stato.
Oltre 25 arresti: la reazione delle autorità
In una conferenza stampa convocata d’urgenza, il ministro dell’Interno Al-Hajjar ha annunciato l’arresto di oltre 25 persone in relazione all’attacco al convoglio Unifil. Tuttavia, il ministro ha precisato: «Questo non significa che gli arrestati abbiano compiuto l’attacco, ma le indagini dimostreranno chi è il responsabile».
L’Italia in prima linea: Crosetto parla ai militari
Mentre Beirut si infiamma, interviene anche il Ministro della Difesa Guido Crosetto che ha espresso il proprio sostegno ai militari italiani impegnati nella missione Unifil. In video collegamento dal Municipio di Gorizia, ha parlato alla Brigata Pozzuolo del Friuli, guidata dal generale Nicola Mandolesi, sottolineando il ruolo chiave dell’Italia in Libano.
«La vostra presenza in Libano è fondamentale per la stabilità regionale. Voi siete protagonisti di un complesso cammino che sta compiendo tutta la comunità internazionale, contribuendo ogni giorno, con professionalità e dedizione, al percorso di stabilizzazione», ha dichiarato Crosetto. «Indossate un’uniforme che significa rispetto e attenzione verso le popolazioni. Sono certo che saprete onorare il vostro compito, portando il Tricolore con orgoglio e contribuendo a consolidare il prestigio dell’Italia, da sempre in prima fila nel portare aiuto dove serve», ha aggiunto. Infine, un tributo alla missione italiana: «Siete ambasciatori di pace, garanti della sicurezza, artefici e costruttori di un futuro migliore».