CERCA SUL SECOLO D'ITALIA

Avs Gianni Fabbris

Intervento choc: FdI insorge

“Dobbiamo uccidere qualcuno?”. Delirio alla Camera di Gianni Fabbris alla conferenza stampa di Avs (video)

Politica - di Angelica Orlandi - 20 Febbraio 2025 alle 19:23

Conferenza stampa allucinante, parole orribili grondanti odio alla Camera dei Deputati, nell’incontro organizzato da Francesco Mari di Alleanza Verdi Sinistra. L’intervento di  Gianni Fabbris, Coordinatore del COAPI – Consiglio Unitario della Mobilitazione contro la Crisi- ha espresso dure critiche al governo con toni e gravi e violenti. L’argomento è la politica agricola del governo e la protesta dei trattori. Nel suo intervento, ha pronunciato frasi inaccettabile. Il delirio inizia così: “Che dobbiamo fare? Dobbiamo uccidere qualcuno?”. Aggiungendo poi che “se nei prossimi giorni non avremo ascolto, è ovvio che alzeremo il tiro”. Lo scontro e la minaccia sono l’ultima spiaggia di una sinistra che ritrova nella conflittualità l’unica ragion d’essere. Del tutto al di fuori della grammatica istituzionale. Che alla Camera risuonino Facciamo notare che alla conferenza stampa erano presenti anche esponenti del Movimento cinque stelle, del Partito democratico e di Alleanza Verdi e sinistra.

 

La gravità di queste parole è risuonata durante la conferenza stampa indetta per illustrare “le mobilitazioni in corso degli agricoltori, allevatori e pescatori; e denunciare la crisi delle piccole e medie aziende produttive, delle aree rurali, delle marinerie e del diritto al cibo”. La critica è il sale della democrazia, ma l’aggressività di quanto detto è tutto meno democratico. “Alzeremo il tiro” è frase troppo pericolosa, non si può sentire. Eppure tali espressioni non hanno indignato i presenti: esponenti di diverse forze politiche, Luigi Nave e Alessandro Caramiello per il Movimento Cinque Stelle, Susanna Camusso per il Partito Democratico e lo stesso Francesco Mari per Alleanza Verdi Sinistra. L’onorevole Centinaio della Lega è stato l’unico a dissociarsi dai toni utilizzati da Gianni Fabbris.

Mari (Avs) minimizza l’intervento choc

Lo stesso Mari ha cercato di minimizzare lo sproloquio del suo ospite: “Come ha detto correttamente il capogruppo di FdI a Montecitorio, abbiamo ‘ospitato’, come è nostro costume, una conferenza stampa: in cui sindaci e rappresentanti di agricoltori e pescatori hanno parlato della crisi che sta decimando le imprese del loro settore”. L’esponente di Avs è in difficoltà: “Ovviamente prendiamo le distanze da qualsiasi espressione sia stata pronunciata fuori da quel contesto; o che sia apparsa, al di là delle intenzioni, sopra le righe”. Poi non rinuncia al rigurgito propagandistico. “Non accettiamo certo lezioni da quegli esponenti di FdI che in queste ore stanno intasando le caselle email delle agenzie di stampa con reazioni sdegnate: c’è un limite alla propaganda…”. Con buona pace di Mari, bene ha fatto Bignami a stigmatizzare l’accaduto, altro che propaganda:

Bignami: “Dichiarazioni gravissime”

“Sono gravissime le parole. Minacciare di dover ‘uccidere qualcuno’, di dover ‘alzare il tiro’, con pericolose allusioni a stagioni tristissime in cui la nostra Nazione fu vittima di stragi ed omicidi, va censurato con fermezza senza alcuna ambiguità”, ha dichiarato il capogruppo di FdI -.Tutti i presenti, e in particolare il senatore Centinaio, in qualità di rappresentante del Senato, prendano subito le distanze da queste dichiarazioni, che mettono a rischio la serenità e il rispetto reciproco che devono essere sempre centrali in qualsiasi confronto politico”. Gianni Fabbris è il leader di un movimento nato sull’onda della protesta dei trattori, che in una conferenza stampa alla Camera ha denunciato ”l’oscuramento” da parte di media e politica della protesta dei trattori in corso da fine gennaio in tutta Italia.

Centinaio: iperbole di cattivo gusto

“Le proteste che alcuni gruppi di agricoltori stanno portando avanti in questi giorni meritano attenzione dalla politica”, specifica Centinaio. “Per questo, oggi sono andato ad ascoltare ciò che alcuni di loro avevano da dire. Mi è dispiaciuto che uno di loro abbia utilizzato quella che, più che una minaccia, mi è sembrata un’iperbole di cattivo gusto, che certamente non condivido. Ma non vorrei che qualcuno, specie nella maggioranza di governo, utilizzasse questo incidente per chiudere la porta alle proteste e nascondere problemi del settore, che esistono e meritano di essere affrontati”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

di Angelica Orlandi - 20 Febbraio 2025