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E’ morto Gene Hackman: trovato morto in casa insieme a sua moglie nella loro casa di Santa Fe in New Mexico

America sotto choc

E’ morto Gene Hackman: trovato morto in casa insieme a sua moglie nella loro casa di Santa Fe in New Mexico

L'interprete di film memorabili e la moglie Betsy Arakawa sono morti. La conferma, secondo il Santa Fe New Mexican, è arrivata poco dopo la mezzanotte di giovedì. Ancora in corso le indagini per capire le cause dei decessi. Trovato morto anche il loro cane

Cronaca - di Redazione - 27 Febbraio 2025 alle 10:21

Il leggendario attore hollywoodiano Gene Hackman è stato trovato morto nella sua casa di Santa Fe, nel New Mexico, insieme alla moglie, la pianista classica Betsy Arakawa, secondo quanto riporta il Santa Fe New Mexican. Una notizia che lascia senza fiato. La polizia della contea di Santa Fe ha scoperto il corpo del due volte premio Oscar, 95 anni, e della 63enne Arakawa – sua moglie da 34 anni e il loro cane – mercoledì pomeriggio. Non si sospetta alcun omicidio e non è stata resa nota la causa della morte. Lo sceriffo della contea di Santa Fe, Adan Mendoza, ha confermato la notizia.

Gene Hackman e su moglie trovati morti in casa

Hackman, attore popolarissimo  è stato uno degli attori più completi di tutti i tempi, grazie alle sue interpretazioni in “T he French Connection”, “Bonnie and Clyde” e “The Royal Tenenbaums”. Il prolifico curriculum dell’attore comprende due Oscar, tre Golden Globe e il premio Cecil B. DeMille, conferito nel 2003. Aveva 95 anni, la moglie, una pianista classica, ne aveva63. Gli agenti che si sono recati nella loro casa nel pomeriggio di mercoledì hanno trovato morto anche il loro cane. Al momento sono in corso le indagini per capire le modalità del decesso e non ci sarebbero segni evidenti di un atto criminale.

La carriera, i film, la vita ritirata

Hackman e la moglie, che si erano sposati nel 1991, vivevano in un complesso chiamato Old Sunsed Trail, a nord-est di Santa Fe, in New Mexico. Nato il 30 gennaio 1930 a San Bernardino, in California, si era ritirato da qualche anno, ponendo fine a una lunghissima carriera, costellata di ruoli di successo: oltre ai due Oscar, ricevette due Bafta, quattro Golden Globe e uno Screen Actors Guild Award. Vinse il primo Oscar interpretando il ruolo di Jimmy «Popeye» Doyle in Il braccio violento della legge del 1971; e il secondo nei panni dello sceriffo «Little Bill» Daggett nel film Gli spietati di Clint Eastwood, nel 1992. Hackman interpretò poi il fratello di Clyde, Buck Barrow, in Bonnie and Clyde del 1967; un agente dell’Fbi in Mississippi Burning; Lex Luthor in diversi film di Superman. Si sposò nel 1956 con Faye Maltese, da cui ebbe tre figli: Christopher, Elizabeth e Leslie. Separatosi nel 1986, Hackman si sposò con Arakawa nel 1991. Nei suoi ultimi anni di vita – ricostruisce il Corriere- usciva raramente in pubblico e si era dedicato alla scrittura, pubblicando anche due romanzi.

La vita, a 16 anni nei Marines

All’età di 16 anni Hackman si arruolò nei Marines. Dopo il diploma in giornalismo alla University of Illinois si trasferì in California all’inizio degli anni Sessanta; per realizzare la sua aspirazione di diventare attore: sin da bambino infatti aveva sviluppato una passione particolare per il cinema ed Erroll Flynn era tra i suoi idoli. Si iscrisse così alla Pasadena Playhouse School quando aveva già 30 anni e divenne amico di Dustin Hoffman, suo compagno di corso.

Gli inizi della carriera furono difficili: recitò in alcuni spettacoli off-Broadway mentre contemporaneamente lavorava per un’impresa di traslochi, come commerciante di calzature; autista di camion e cameriere. Hackman esordì sul grande schermo nel 19644con “Lilith, la dea dell’amore” di Robert Rossen. Seguito, tra gli altri, dai film “Hawaii” (1966) di George Roy Hill. Con il ruolo di un fuorilegge fratello del protagonista in “Gangster story” (1967) di Arthur Penn Hsckman ebbe i primi riconoscimenti ottenendo una nomination all’Oscar come miglior attore non protagonista. Dopo aver recitato in “I temerari” (1969) di John Frankenheimer e nel fantascientifico “Abbandonati nello spazio” (1969) di John Sturges, Hackman fu al fianco di Robert Redford in “Gli spericolati” (1969) diretto da Michael Ritchie, e di Oliver Reed e Candice Bergen in “Il giorno dei lunghi fucili” (1971) di Don Medford. Gene Hackman interpretò poi il suo ruolo più rappresentativo, quello dell’agente della narcotici Doyle, dai modi bruschi e risoluti e dalla rabbia trattenuta a fatica, in “Il braccio violento della legge” (1971), ripreso nel sequel “Il braccio violento della legge n° 2” (1975) di Frankenheimer. E’ stato capace di spaziare con grande versatilità nei diversi generi cinematografici.

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di Redazione - 27 Febbraio 2025