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Fazzolari: “Sui dazi troveremo un accordo con Trump. No alle truppe Ue in Ucraina”

Intervistato da Bruno Vespa

Fazzolari: “Sui dazi troveremo un accordo con Trump. No alle truppe Ue in Ucraina”

Politica - di Carlo Marini - 28 Febbraio 2025 alle 19:39

L’amministrazione Trump va giudicata per quello che fa non per gli annunci e sta cercando un riequilibrio della bilancia commerciale con l’Ue. Ad ogni modo c’è fiducia sul fatto che si trovi una soluzione di «buon senso». Un’analisi firmata da Giovanbattista Fazzolari, nel corso dell’intervista pubblica con Bruno Vespa, all’apertura del “Forum in Masseria”, versione invernale della fortunata formula estiva in Puglia.

Fazzolari su Trump: molto più frizzante di quello che credevamo

Il sottosegretario all’attuazione del programma, sollecitato dal conduttore di Porta a Porta, non si sottrae ai temi caldi dell’agenda politica. A cominciare dai dazi annunciati dalla Casa Bianca. «Trump ha sorpreso un po’ tutti – dice Fazzolari a Vespa – non solo per l’aspetto scenografico, È molto più frizzante di quello che avremmo immaginato. In questa fase è importante per tutti fare le valutazioni solo sugli atti concreti e non sulle dichiarazioni. Sarebbe un errore seguire le dichiarazioni in questa fase», ha detto Fazzolari. «Ora quello che preoccupa di più è l’ipotesi dazi al 25% per l’Ue. Vedremo quale sarà la dinamica che andrà a seguire queste parole. Usa e Ue sono uniti da una serie di interessi, non solo commerciali, confido che si troverà una soluzione di buon senso», ha continuato Fazzolari.

“Lo sconto all’Italia sui dazi? Non credo che avverrà”

Rispondendo alla domanda se i prodotti italiani avranno un trattamento di favore, il sottosegretario si è detto scettico: «Non credo che avverrà, non per non fare un favore all’Italia ma sarebbe molto complicato. I dazi sull’auto tedesca hanno ricadute immediate sul nostro sistema produttivo, così come le nostre esportazioni verso gli Stati Uniti non sono solo di agroalimentare, ma meccanica, farmaceutica… tentare di proteggere specificità italiana diventa difficile», mentre bisogna «trovare un accordo complessivo tra Ue e Usa di buon senso». In questo quadro, ha proseguito, «gli Stati Uniti vogliono riequilibrare la bilancia commerciale verso Ue che vede un surplus di 155 miliardi di euro di cui 42 mld dell’Italia, Trump non è il primo a dirlo. Poi magari gli Stati Uniti omettono di dire che sui servizi sono in avanzo e poi molti nostri capitali vanno negli Usa, quindi magari calcolando tutto si vedrebbe che questo surplus non è così grande, per questo serve un accordo equilibrato”.

Non manca un tema che è particolarmente sentito, anche da Fazzolari, quello dell’invasione dell’Ucraina. “Quello che Giorgia Meloni suggerisce saggiamente” è “estendere le garanzie dell’articolo 5 della Nato all’Ucraina, senza farla entrare nella Nato. L’ingresso nella Nato può essere reputato dalla Russia un atto ostile o di pericolo ai confini russi, anche se la Nato è un’alleanza difensiva. Estendere le garanzie di sicurezza ha solo il vantaggio di dire che l’Ucraina non può essere attaccata. Porre questo tema con forza sarebbe un modo per scoprire il bluff russo sulla questione delle garanzie ucraine”.  Sull’invio di eventuali truppe militari, Fazzolari è categorico: “Non ci convince quell’ipotesi di truppe europee di Paesi Nato in territorio ucraino perché non capiamo bene il senso di questa cosa. Se è per dare una garanzia di sicurezza è molto fragile”.

L’esponente di Fratelli d’Italia ha poi sottolineato i rischi di truppe sul campo sintetizzando che ci sarebbe “massimo rischio e minima utilità”. Riguardo invece all’ipotesi di truppe sotto l’egida delle Nazioni unite, ha aggiunto che sarebbe “uno scenario completamente diverso”.

“Governo solidissimo: è il sesto più longevo della storia”

Sul fronte della politica interna, Fazzolari ribadisce che “il governo è solidissimo, con 2 anni e 4 mesi è il sesto governo storia repubblicana. L’attuale governo è solidissimo” anche perché “sono in grande salute tutti i partiti di maggioranza, il che vuol dire che il consenso continua a salire nonostante un contesto difficile. Il governo non ha fatto politiche di bonus e spesa facile ma ha fatto una politica seria e che in linea teorica avrebbe dovuto pagare qualcosa di consenso”.

L’orgoglio di Fazzolari: “Abbiamo dato avvio al ritorno del nucleare”

“Abbiamo dato l’avvio al ritorno al nucleare in Italia, che è una cosa fondamentale ed è molto meno lontano di quello che si possa immaginare. Sto parlando della possibilità di vedere delle mini centrali di ultima generazione”, dei reattori trascabili che “possono essere messi su una qualunque nave, che possono diventare diciamo il reattore per una piccola città, insomma potremmo averli nell’arco di 5, massimo 10 anni quindi è molto meno lontano di quello che si possa immaginare”.

Il taglia-bollette per una buona parte della popolazione

Secondo il sottosegretario all’attuazione del programma, “è una svolta incredibile e magari anche” l’occasione per “piano piano correggere degli errori che sono stati fatti in passato, magari con un po’ di eccesso di buona fede, mettiamola così. Gli incentivi green ci sono costati 170 miliardi di euro, noi attualmente paghiamo grosso modo, ogni anno sulla bolletta, circa 10 miliardi l’anno solamente dei vari incentivi che si sono andati ad accumulare. Adesso speriamo che gradualmente questo meccanismo possa invece invertirsi”. E sulla misura contro il caro energia, “si è voluto concentrare la misura nel prossimo trimestre: sono 200 euro per tutte le famiglie con Isee fino a 25mila euro, che vuol dire di fatto buona parte della popolazione, che avrà la possibilità nel prossimo trimestre di vedersi abbattuta la bollette elettrica –

E sulla riforma del premierato, Fazzolari ribadisce: “Va avanti. È stato approvato in prima lettura al Senato e ora è in Commissione alla Camera. È una di quelle riforme che sarebbe veramente un delitto non portare a termine”, dicendosi convinto che “si realizzerà tutto l’iter prima della fine di questa legislatura”.

 

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