
Attacco islamista
Monaco, morte mamma e figlia di due anni ferite nell’attentato. L’afghano: “Me l’ha detto Allah. Volevo mandarli in Paradiso”
Un cazzotto allo stomaco. Non ce l’hanno fatta la bimba di due anni e sua madre 37enne, rimaste gravemente ferite nell’attacco mortale con un’auto avvenuto giovedì a Monaco di Baviera. Lo ha reso noto la polizia locale. “Purtroppo oggi dobbiamo confermare la morte della bimba di due anni e della madre di 37 anni”, ha dichiarato all’Afp il portavoce della polizia, Ludwig Waldinger. Almeno 30 persone sono rimaste ferite il 13 febbraio scorso nell’attacco alla folla riunita per una manifestazione sindacale organizzata dai Verdi, quando un’auto è stata lanciata sulla folla da un richiedente asilo afghano, poi fermato. Il giovane, 24 anni, aveva precedenti per furto e reati in materia di stupefacenti.
La polizia:”Contesto estremista”
Secondo i media il 24enne aveva ”condiviso post filo islamisti” sui sociera passato in precedenza anche dall’Italia. La polizia tedesca ha dichiarato al settimanale Der Zeit che ci sono “indicazioni di un contesto estremista” dal quale proviene il richiedente asilo. L’Ufficio centrale per la lotta all’estremismo e al terrorismo della Procura di Monaco di Baviera ha assunto la direzione delle indagini dal giorno dell’attentato.
“Me l’ha detto Allah”
Intanto proseguono le indagini sull’attentatore Farhad Noori: il 24enne era sbarcato in Italia nel 2016 e poi finito in Germania nel 2017, prima di compiere l’attacco ha salutato la famiglia dicendo in chat che l’indomani non sarebbe stato con loro. Nell’interrogatorio, secondo quanto riferisce la Bild – riportato dal Giornale – che ha avuto accesso agli atti, Noori ha dichiarato di aver agito su mandato di Allah: che gli avrebbe detto di compiere l’attacco per “mandare tutti in paradiso“. Il procuratore generale federale che dichiarato che l’attentato dev’essere inteso “come un attacco all’ordine di base democratico liberale”, atto a “compromettere la sicurezza interna della Repubblica federale di Germania”.