
La soluzione creativa
Bertolaso inventa la “tessera sanitaria a punti”: a Pavia premi per chi sceglie la prevenzione
Con il progetto pilota della Regione Lombardia, chi partecipa agli screening medici potrà accumulare crediti e riscattare benefit salutari ed esperienziali: kefir, patate viola, ingressi scontati a musei e concerti, corsi di yoga, accesso a piscine e palestre, massaggi, abbigliamento sportivo, libri, riviste e perfino kit per il giardinaggio. Un'iniziativa in cui tutti sono vincitori
Un’iniziativa ambiziosa sta per prendere piede a Pavia. L’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso l’ha immaginata come un incentivo concreto alla prevenzione: una tessera sanitaria a punti, con premi per chi si sottopone agli screening medici. Il progetto pilota partirà con il test per il tumore al colon-retto, un programma a cui oggi aderisce solo un terzo degli aventi diritto, e mira a scardinare quella pigrizia diffusa che spesso frena anche i gesti più semplici a tutela della propria salute.
Come funziona la tessera sanitaria a punti
L’idea è tanto semplice quanto innovativa: chi accetterà di sottoporsi ai controlli riceverà crediti, convertibili in premi che spaziano dall’alimentazione sana all’attività fisica, dalla cultura al benessere. Tra i riconoscimenti possibili, frutta e verdura per la tavola, ingressi scontati ai musei, lezioni di yoga, accesso alle piscine, abbigliamento sportivo, persino riviste e libri sulla crescita personale oppure articoli per l’igiene personale e kit per il giardinaggio. Una forma di ricompensa virtuosa che trasforma la prevenzione in un percorso gratificante e – si spera – contagioso.
Tutelare la salute, coinvolgendo le aziende
L’Agenzia di tutela della salute (Ats) di Pavia ha già pubblicato un bando per individuare aziende disposte a fornire, gratuitamente, sia una piattaforma tecnico-informatica per la gestione del sistema a punti, sia gli omaggi destinati ai vincitori. L’obiettivo è trovare poi partner solidali capaci di offrire 2.500 prodotti etici e salutari, suddivisi in cinque aree tematiche: alimentazione, eventi culturali e svago, attività fisica e benessere, sostenibilità ambientale, istruzione e formazione.
Come si guadagnano i punti?
L’iniziativa partirà con un campione di 2.500 cittadini selezionati tra la “popolazione bersaglio” per il test di prevenzione. Chi aderirà riceverà bonus differenziati a seconda della prestazione: 10 per gli incentivi “light“, 20 per quelli “strong“. Accumulandoli, si potrà accedere ai vantaggi attraverso la piattaforma digitale dedicata.
Le dichiarazioni dell’assessore Bertolaso
«Questo progetto pilota – ha dichiarato l’assessore Bertolaso – rappresenta un passo avanti nell’adozione di soluzioni innovative per aumentare l’adesione agli screening. Dobbiamo fare tutto il possibile per sensibilizzare la popolazione. Investire in prevenzione significa non solo migliorare la qualità della vita delle persone, ma anche garantire un sistema sanitario più efficiente e sostenibile nel lungo periodo. Ats Pavia è alla ricerca di un partner tecnologico che possa supportare al meglio l’implementazione di questa iniziativa, contribuendo in modo concreto al successo del progetto e al benessere della comunità».
Una rivoluzione nella cultura della prevenzione
Un’operazione che strizza l’occhio al marketing della salute, trasformando l’atto medico in un’esperienza positiva. Un cambio di paradigma che potrebbe segnare la fine della retorica dell’obbligo e dell’invito paternalistico alla prevenzione, sostituendoli con il più efficace “podio” per la scelta consapevole. Perché, in fondo, la salute è il più grande investimento che si possa fare – e se per convincere i cittadini a prendersene cura bisogna passare dai benefit, ben venga.