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Depardieu accompagnato in tribunale da Fanny Ardant

Dagli altari alla polvere

Depardieu in aula, al via il processo per abusi sessuali sul set. Con lui Fanny Ardant, che ruba la scena alle attiviste del MeToo

Oggi la prima udienza del processo atteso da tutta la Francia che vede l'attore accusato di aver aggredito sessualmente due donne durante le riprese di un film. L'amica e mitica attrice francese lo accompagna: la sua presenza vale più di mille legali

Cronaca - di Bianca Conte - 24 Marzo 2025 alle 15:52

Dopo ritardi e rinvii – l’ultimo risale solo allo scorso autunno – annunci e polemiche, denunce e veleni, oggi, 24 marzo 2025, presso il Tribunale Penale di Parigi, ha avuto inizio il processo contro Gérard Depardieu, il celebre attore francese 76enne, accusato di aggressioni sessuali nei confronti di due donne durante le riprese del film Les Volets Verts nel 2021. Colpe che Depardieu ha sempre respinto e negato: e oggi, con la sua presenza in aula, sembra confermare l’intenzione di volersi difendere in prima persona dai pesanti addebiti che ha sempre respinto con fermezza. E ad accompagnarlo in tribunale, e sostenere la sua difesa, l’amica di sempre e mitica attrice francese, Fanny Ardant: la sua presenza oggi vale più di tante arringhe difensive e avvocati di grido sulla scena…

Depardieu, processo al via: ad accompagnarlo in tribunale c’era l’amica di sempre, Fanny Ardant

Le presunte vittime sono una scenografa di 54 anni e un’assistente alla regia di 34 anni. La prima accusa l’attore di avances inappropriate e commenti osceni davanti al cast durante le riprese. Mentre la seconda sostiene di essere stata oggetto di toccamenti indesiderati da parte dell’attore simbolo della Francia guascona e buongustaia, romantica ma con quel pizzico di ruvidezza, che lo ha fin qui reso l’istrione capace di grandi interpretazioni. Ma anche il vip dalle tante luci e ombre che hanno costellato un rapporto altalenante con il Paese a cui ha reso, tra le tante, le indimenticabili interpretazioni di Cyrano de Bergerac e di Danton.

Attiviste del “MeToo” francese e paparazzi fuori del Palazzo di Giustizia

All’esterno del tribunale, numerose manifestanti si sono radunate esponendo cartelli con slogan come «Basta impunità» e «Qui si parla di traumi e non di cinema», evidenziando la crescente attenzione dell’opinione pubblica francese verso le tematiche legate alle violenze sessuali.Non è una novità di oggi, del resto, quanto e come Depardieu sia stato negli ultimi anni travolto dal #Metoo versione francese.

Del resto, si sa: il caso ha diviso profondamente il mondo della cultura e dello spettacolo d’oltralpe. Da un lato, numerosi colleghi e personalità del settore hanno espresso solidarietà a Depardieu, sottolineando la presunzione di innocenza e la sua significativa contribuzione al cinema francese. Dall’altro, diverse voci si sono levate in difesa delle presunte vittime, evidenziando l’importanza di ascoltare e dare credito alle testimonianze di chi denuncia abusi, in linea con il movimento #MeToo che ha trovato eco anche in Francia.

Un processo atteso da tutta la Francia…

Pertanto, il processo – che dovrebbe durare due giorni – incarna di per sé (e travalica finanche) un tema molto sentito, rappresentando un momento cruciale non solo per Depardieu, ma anche per il dibattito nazionale sulla violenza sessuale e sul ruolo delle figure pubbliche nella società francese.

Fanny Ardant scende in campo: basta la sua presenza in aula

Eppure, accanto a attiviste, paparazzi e curiosi, la presenza che più di tutte ha colpito oggi è stata quella di Fanny Ardant, attrice simbolo di femminilità e seduzione, icona cinefila e diva indiscussa, oltre che storica amica di Depardieu, nota per la sua lunga collaborazione artistica con l’attore. E che oggi, con il suo arrivo in tribunale, ha voluto manifestare il proprio sostegno all’attore alla sbarra, dichiarando: «Conosco Gérard da molti anni e ho sempre avuto fiducia nella sua integrità».

​Non a caso, allora, Fanny Ardant e Gérard Depardieu rappresentano una delle coppie artistiche più iconiche del cinema francese. La loro amicizia e collaborazione professionale si estende per oltre quattro decenni, costruita su un’intesa profonda, stima reciproca e una complicità che ha illuminato il grande schermo in numerosi film.

Un legame nato sul set

Il loro sodalizio nasce nel 1981 con La signora della porta accanto (La Femme d’à côté), capolavoro di François Truffaut, in cui interpretano due ex amanti incapaci di resistere alla passione distruttiva che li lega. Il film non solo consacra la Ardant come musa del cinema francese, ma segna anche l’inizio di un’intesa speciale con Depardieu, che diventerà un punto di riferimento nella sua carriera. Nel 1983 i due tornano a recitare insieme in Benvenuta di André Delvaux, confermando la loro alchimia sullo schermo. Da allora, hanno condiviso il set per numerosi altri film, tra cui Le Colonel Chabert (1994), Stella (2008) e La Belle Époque (2019), dimostrando una versatilità straordinaria nel passare dal dramma alla commedia con naturalezza.

Depardieu e Fanny Ardant, un legame oltre il cinema

Al di là delle collaborazioni cinematografiche, Ardant e Depardieu hanno sempre manifestato un affetto sincero e una lealtà incrollabile l’uno per l’altra. La Ardant ha più volte sottolineato il suo rispetto per Depardieu, descrivendolo come un uomo passionale, generoso e libero, caratteristiche che l’hanno sempre affascinata.

Nel corso degli anni, l’attrice ha difeso il collega dalle critiche, ribadendo la sua fiducia nella sua bontà d’animo, nonostante le polemiche che lo hanno coinvolto. E d’altro canto anche Depardieu ha sempre ricambiato, esprimendo grande ammirazione per Fanny Ardant, definendola una donna di rara eleganza e intelligenza, capace di incarnare con grazia sia la forza che la fragilità femminile.

Un’intesa destinata a durare

Il loro legame, insomma, e il tempo lo testimonia ancora una volta oggi, va oltre le mode e le controversie, rappresentando una delle amicizie più longeve e autentiche del cinema francese. In un’industria in cui le relazioni professionali spesso si dissolvono nel tempo, la complicità tra Fanny Ardant e Gérard Depardieu è la testimonianza di un rapporto fondato su un profondo rispetto e un amore condiviso per l’arte della recitazione.

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di Bianca Conte - 24 Marzo 2025