CERCA SUL SECOLO D'ITALIA

giustizia ue

Lo studio per Ecr

Sondaggio sulla giustizia in Europa: italiani e spagnoli tra i più insoddisfatti

Europa - di Alice Carrazza - 29 Marzo 2025 alle 15:12

C’è un’Europa che non crede più nella giustizia. E c’è un’Italia, in particolare, dove il sospetto non è una percezione vaga ma una che i cittadini toccano con mano: è quanto emerge dal sondaggio Opinioni dei cittadini europei sul sistema giudiziario e sulle relazioni con il presidente degli Stati Uniti, basato su interviste condotte tra il 14 e il 24 marzo da Polling Europe su oltre cinquemila intervisti di 27 Paesi Ue.

Nello studio, commissionato dal gruppo dei Conservatori e riformisti europei, il 63% degli italiani ritiene che la giustizia sia condizionata da poteri politici, troppo spesso riconducibili ad ambienti ideologicamente orientati a sinistra. Un dato che sale al 74% in Spagna e resta alto anche nei Paesi dell’Est Europa, con il 66%. Solo il 29% degli italiani considera la giustizia «indipendente». Per la maggioranza, insomma, le toghe non sono più simbolo di equità ma strumenti in mano ai burattinai del potere.

Il grande sospetto: una giustizia Ue pilotata

Se la bilancia della giustizia dovrebbe essere equidistante da politica e potere, gli europei la vedono traballante. Nel complesso, solo il 36% degli intervistati nei 27 Paesi Ue crede che i giudici siano imparziali. La restante maggioranza parla chiaro: il 57% li vede influenzati, parzialmente o totalmente, dai governi o dai partiti.

In Italia, poi, la fiducia nel sistema giudiziario è un capitolo a parte. Quando viene chiesto “quanto ti fidi della giustizia?”, solo il 45% degli italiani risponde «molto» o «abbastanza». Ma ben il 49% dichiara di avere «poca» o «nessuna» fiducia. In Spagna va anche peggio, con un sonoro 58% di sfiduciati. Ancora più preoccupante il dato dell’Europa centrale e orientale (Cee), dove il livello di sfiducia raggiunge addirittura il 60%, forte anche di quanto accaduto in Romania, dove l’entrata a gamba tesa della Corte nelle presidenziali ha sollevato più di un sospetto di parzialità. In Polonia, anch’essa Paese già al centro di tensioni istituzionali sul tema della giustizia la sfiducia si attesta al 51%.

Togliersi la toga o la maglia rossa?

Non si può fare a meno di leggere questi numeri alla luce di decenni di interferenze e militanze tra le toghe. In Italia, dove le correnti giudiziarie si sono trasformate in veri e propri partiti paralleli, la “questione morale” si è ribaltata: non più il potere che controlla la magistratura, ma la magistratura che ambisce a guidare il potere. E chi denuncia queste derive viene accusato di lesa maestà. D’altronde, chi ha osato parlare di toghe rosse è stato trattato alla stregua di un eretico, pur avendo il merito di vedere quel che molti fingono di non notare.

Trump: ecco perché piace all’Europa

Ma lo studio svela anche un altro fronte sotterraneo della nuova geopolitica europea: il legame tra i partiti del Vecchio Continente e Donald Trump. Alla domanda “quali partiti europei hanno i migliori rapporti con Trump?“, la risposta è rivelatrice. I Patrioti (Rassemblement National, Vox, Fidesz) guidano la classifica con il 26%, seguiti dagli alleati dell’Europa delle nazioni sovrane(AfD, Reconquête) con il 24%. Al terzo posto, con il 17%, ci sono i Conservatori e riformisti dell’Ecr (Fratelli d’Italia, PiS).

E in Italia? Il 38% degli intervistati ritiene che sia proprio Fratelli d’Italia – assieme al PiS polacco – a vantare i migliori rapporti con il presidente americano. Un dato, che a livello aggregato, sale ulteriormente al 34% tra gli stessi votanti del gruppo Ecr a livello europeo, segno di una crescente percezione della sintonia tra i conservatori Ue e quelli d’Oltreoceano.

La sinistra è in fondo: con Trump, nemmeno una stretta di mano

I socialisti del Pes (che in Italia si identificano con il Pd) raccolgo appena il 4%: segno che in passato la tanto sbandierata “relazione speciale” con gli Usa, di cui Elly Schlein si faceva alfiere vantando trascorsi tra i volontari nella campagna Obama, è ormai una reliquia da museo. A novembre gli americani hanno voltato pagina, rieleggendo The Donald alla Casa Bianca. Altro che sponda progressista: oggi la vera affinità percepita dai cittadini è con l’Europa identitaria. Quella che parla di confini, famiglia, sovranità e libertà economica. L’altra, quella che lo demonizza, continua a ripetere slogan del secolo scorso, con la toga in una mano e la bandiera arcobaleno nell’altra.

La sentenza popolare pesa come una condanna

Alla fine, a parlare sono i cittadini: la giustizia è vista come politicizzata e la fiducia percepita ai minimi storici. Mentre la sinistra continua a nascondere la polvere sotto il tappeto, la realtà irrompe con la forza brutale dei numeri. E questa volta fanno più rumore delle sentenze. Perché se alla domanda «Quanto ti fidi del sistema giudiziario del tuo Paese?» uno su due dei 5006 europei intervistati risponde “non mi fido“, allora sì, abbiamo un problema.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

di Alice Carrazza - 29 Marzo 2025