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La Sapienza “cancella” la conferenza sul libro del leader di Hamas Sinwar, FdI: “Bene, sarebbe un insulto alle vittime”

Stop al terrorismo

La Sapienza “cancella” la conferenza sul libro del leader di Hamas Sinwar, FdI: “Bene, sarebbe un insulto alle vittime”

Politica - di Gabriele Caramelli - 1 Marzo 2025 alle 15:12

“Apprendiamo con soddisfazione l’annullamento della presentazione del libro ‘Le spine e il garofano’ di Yahya Sinwar, leader di Hamas e responsabile degli attentati del 7 ottobre”. Questo il commento del movimento Azione universitaria de La Sapienza di Roma, dopo che la rettrice dell’ateneo Antonella Polimeni ha scelto di annullare la conferenza presso la facoltà di fisica. L’incontro per la pubblicizzazione del libro, secondo quanto riporta Libero, era stato organizzato dal Movimento dei giovani palestinesi in Italia: all’evento avrebbero dovuto partecipare l’editore Davide Piccardo e l’attivista dell’organizzazione filo-palestinese Maya Issa. “La revoca della concessione dell’iniziativa sottolinea che si è compreso un pericolo“, ha sottolineato il presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane Noemi di Segni, secondo cui “resta la sfida dentro gli atenei di arginare boicottaggio, distorsione e forme di dialettica finalizzate a diffondere l’odio o l’incitamento al terrore. Rimane da capire chi li finanzia e chi li sostiene“.

La conferenza sul libro del terrorista Sinwar è annullata: ma chi altro ha sostenuto l’iniziativa?

L’autore de ‘Le spine e il garofano’ è l’ormai defunto leader di Hamas Yahya Sinwar, mente del massacro che ha avuto luogo il 7 ottobre. Libero ha raccontato che gli “Editori della luce”, impegnati nella pubblicazione del libro sarebbero vicini al portale filo-musulmano “La Luce”, legato all’Unione delle comunità islamiche d’Italia che non hanno “mai preso fermamente le distanze dal terrorismo palestinese”. La vicenda è stata stigmatizzata dagli esponenti di Fratelli d’Italia, come il deputato e responsabile dell’organizzazione Giovanni Donzelli, che ha evidenziato come “la più grande università italiana ed europea” stesse per ospitare un’iniziativa volta a “commemorare il sanguinario terrorista ucciso nei giorni successivi agli attentati”.

Sarah Kelany, deputata di FdI e responsabile del dipartimento Immigrazione ha specificato che “gli stessi collettivi di sinistra che hanno chiuso le porte della Sapienza a Papa Benedetto XVI o più di recente ad esponenti di Fratelli d’Italia, ad opinionisti come Daniele Capezzone e al giornalista David Parenzo, accusato di essere un sionista, la prossima settimana avrebbero voluto ospitare alla facoltà di Fisica la presentazione del libro di Yahya Sinwar“. Il convegno “sarebbe stato un insulto alle vittime oltre che un’apologia spudorata del fondamentalismo, un insulto alla vita, inaccostabile alla parola Pace. Bene che la Sapienza lo abbia vietato”.

Azione universitaria: “Basta visioni ideologiche ed estremismi”

L’università dev’essere un luogo di autentico approfondimento e dibattito, libero da strumentalizzazioni ideologiche e estremismi – si legge nel comunicato di Azione universitaria – dopo episodi in cui sono stati elogiati pubblicamente brigatisti rossi, non si può tollerare anche la legittimazione di chi ha scritto la storia del terrore in Medio oriente”. “Non dimentichiamo inoltre i danni arrecati da coloro che si definiscono ‘Pro-Palestina’, ma che hanno vandalizzato spazi universitari, causando oltre 300mila euro di spese per il ripristino a carico degli studenti”. I militanti della destra universitaria hanno assicurato di voler continuare a difendere i valori di “libertà cultura e confronto” e ribadendo che La Sapienza “non è e non sarà mai casa del terrorismo“.

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di Gabriele Caramelli - 1 Marzo 2025